Giovedì mattina i negoziatori del Parlamento e del Consiglio hanno raggiunto un accordo sulla Regolamento sui servizi di pagamento (PSR) e il Terza direttiva sui servizi di pagamento (PSD3).
Il regolamento mira ad armonizzare i servizi di pagamento e a rafforzare la prevenzione delle frodi in tutta l’UE. Si applica ai servizi di pagamento forniti dalle banche, dagli uffici postali e dagli istituti di pagamento, nonché dai fornitori di servizi tecnici che supportano i servizi di pagamento e, in alcuni casi, dai fornitori di comunicazioni elettroniche e dalle piattaforme online. La direttiva mira a garantire una concorrenza leale tra i prestatori di servizi di pagamento (PSP), affrontando i poteri di autorizzazione e di vigilanza, e a migliorare l’accesso al contante, in particolare nelle aree remote.
Tutelare i clienti dalle frodi
Se un PSP non riesce ad attuare adeguati meccanismi di prevenzione delle frodi, sarà responsabile della copertura delle perdite dei clienti. I PSP saranno tenuti a verificare che il nome del beneficiario e l’identificativo univoco corrispondano. In caso di difformità, il PSP dovrà rifiutare l’ordine di pagamento e informare il pagatore. I PSP dovranno inoltre garantire una forte autenticazione del cliente e condurre una valutazione del rischio.
I deputati hanno confermato che i PSP devono offrire limiti di spesa e misure di blocco per ridurre i rischi di frode.
Se un truffatore avvia o modifica una transazione, questa verrà trattata come transazione non autorizzata e il PSP sarà responsabile per l’intero importo fraudolento. Inoltre, il PSP ricevente dovrà congelare qualsiasi transazione ritenuta sospetta.
Per proteggere i clienti dalle frodi per furto d’identità, in cui un truffatore finge di essere un dipendente della PSP e induce con l’inganno il cliente ad approvare un pagamento, la PSP deve rimborsare l’intero importo purché il cliente segnali la frode alla polizia e informi la propria PSP.
Le piattaforme online saranno responsabili nei confronti dei PSP che hanno rimborsato i clienti defraudati se vengono informati di contenuti fraudolenti sulla loro piattaforma e non riescono a rimuoverli. Ciò si basa e si aggiunge alla protezione in Legge sui servizi digitali.
Inoltre, gli inserzionisti di servizi finanziari devono dimostrare alle grandi piattaforme online e ai motori di ricerca che sono legalmente autorizzati (o ufficialmente esentati) nel Paese in questione a offrire tali servizi o che pubblicizzano per conto di qualcuno che lo è.
I deputati hanno inoltre assicurato che gli utenti debbano avere accesso all’assistenza clienti umana (non solo ai chatbot) e che le risorse pubbliche dovrebbero essere destinate a educare le persone su come evitare le frodi.
Spese trasparenti
I clienti devono essere adeguatamente informati di tutti gli addebiti prima di effettuare un pagamento. Dovrebbero ricevere, ad esempio, informazioni sulle spese di conversione valutaria o su eventuali commissioni fisse per il prelievo di contanti ai bancomat, indipendentemente da chi li gestisce.
Migliore accesso al contante
Per garantire un migliore accesso al contante, soprattutto nelle aree remote e rurali, i negozi al dettaglio saranno in grado di fornire prelievi di contanti per un massimo di 150 euro ma un minimo di 100 euro, senza che il cliente debba acquistare nulla.
Migliorare la concorrenza
I negoziatori hanno concordato di ridurre le barriere di mercato per i “servizi bancari aperti” (servizi di informazione sui conti e di disposizione di ordini di pagamento) e di impedire ai fornitori di servizi di pagamento di radicamento del conto (ASPSP) (di solito una banca o un altro istituto finanziario) di discriminarli. I fornitori autorizzati di open banking devono essere in grado di accedere ai dati dei conti di pagamento e la legislazione include un elenco di ostacoli vietati all’accesso ai dati. Inoltre, agli utenti dei servizi di pagamento verrà fornita una dashboard per monitorare e gestire i permessi che hanno concesso per accedere ai propri dati. Le banche dovranno fornire agli istituti di pagamento l’accesso ai conti di pagamento su base non discriminatoria.
I produttori di dispositivi mobili e i fornitori di servizi elettronici dovranno consentire ai fornitori di servizi front-end (come app o interfacce utente) di archiviare e trasferire i dati necessari per elaborare i pagamenti, a condizioni giuste, ragionevoli e non discriminatorie.
Autorizzazione semplificata
I negoziatori hanno inoltre convenuto di semplificare la procedura di autorizzazione per gli istituti di pagamento. L’autorizzazione dovrebbe essere soggetta a rigorosi requisiti prudenziali e patrimoniali, calcoli accurati dei fondi propri, previsioni di bilancio affidabili e scadenze armonizzate, con capitale iniziale commisurato al livello di rischio del fornitore e ai servizi di pagamento forniti. Fornitori di servizi di criptovaluta già autorizzati ai sensi Regolamento sui mercati delle cripto-attivitàsarebbero soggetti a una procedura semplificata mantenendo adeguati controlli dei rischi e fornendo solo i servizi specificati nella domanda.
Risoluzione rapida delle controversie
I negoziatori del Parlamento hanno insistito per richiedere a tutti i PSP di partecipare a procedure alternative di risoluzione delle controversie se un consumatore lo sceglie.
Citazioni
René Repasi (S&D, DE), relatore del regolamento, ha affermato: “I consumatori trarranno vantaggio da nuove norme armonizzate sulla regolamentazione dei servizi di pagamento. Verranno applicate misure obbligatorie di prevenzione delle frodi che porteranno a meno frodi nei pagamenti. Le banche devono condividere maggiormente l’onere se non fanno la loro parte.”
“L’accordo di oggi è una vittoria per il Parlamento poiché stabilisce una disposizione di responsabilità per le piattaforme online dove sono iniziate le frodi. In alcuni casi, ora devono rimborsare le banche che hanno rimborsato i clienti frodati.”
Morten Løkkegaard (Renew, DK), relatore della direttiva, ha affermato: “Questo accordo rappresenta un passo significativo verso un mercato unico dei pagamenti più aperto e resiliente. Aggiornando le regole obsolete, garantiamo che l’Europa rimanga competitiva in un settore finanziario in rapida evoluzione.”
“Con l’accordo di oggi, abbiamo garantito un migliore accesso al contante per i cittadini di tutta Europa. Oltre agli sportelli bancomat, le persone ora potranno prelevare denaro in un negozio senza essere costrette a effettuare un acquisto, garantendo che il contante rimanga un’opzione di pagamento autentica e conveniente.”
Prossimi passi
L’accordo deve essere adottato formalmente dal Parlamento e dal Consiglio prima di poter entrare in vigore.
Originalmente pubblicato su The European Times.
