UN rapporto rilasciato martedì dalle due agenzie delle Nazioni Unite ne identifica sei che sono a più alto rischio di carestia o fame catastrofica: Sudan, Palestina, Sud Sudan, Mali, Haiti e Yemen.
In queste aree, si prevede che alcune comunità raggiungeranno condizioni di carestia o di quasi carestia. Altri paesi che destano grande preoccupazione includono Repubblica Democratica del Congo, Myanmar, Nigeria, Somalia, Siria e Afghanistan.
Ulteriori hotspot includono Burkina Faso, Ciad, Keniae la situazione di Rifugiati Rohingya in Bangladesh.
“La carestia non è inevitabile”
Una grave insicurezza alimentare significa che le famiglie non possono soddisfare i propri bisogni alimentari di base e spesso ricorrono a misure disperate, come saltare i pasti o vendere beni essenziali.
Nella Fase 4 (Emergenza) e nella Fase 5 (Catastrofe/Carestia), la fame diventa pericolosa per la vita.
“La carestia non è inevitabile”, ha detto Cindy McCain, PAM Direttore esecutivo. “Abbiamo gli strumenti e le conoscenze per prevenirlo, ma abbiamo bisogno delle risorse e della volontà politica per agire ora”.
I bambini sono particolarmente vulnerabili. La malnutrizione indebolisce il sistema immunitario, rendendoli più suscettibili alle malattie e alla morte. Il rapporto avverte che un’azione ritardata costerà vite umane e aumenterà i costi umanitari.
Una donna prepara un pasto per la sua famiglia a El Fasher, nel Nord Darfur, dove le persone sono intrappolate a causa dei combattimenti
Cosa sta determinando la crisi?
Il rapporto evidenzia quattro fattori principali:
- Conflitto e violenza: la causa principale in 14 dei 16 hotspot.
- Shock economici: Economie fragili, debito elevato e aumento dei prezzi dei prodotti alimentari.
- Estremi climatici: Inondazioni, siccità e cicloni legati alle condizioni della Niña.
- Ridotti gli aiuti umanitari: La carenza di finanziamenti ha imposto tagli alle razioni e limitato il trattamento della malnutrizione.
“Il conflitto rimane la principale causa della fame”, ha affermato Dongyu Qu, FAO Direttore generale. “Ma gli shock climatici e l’instabilità economica stanno aggravando la crisi, lasciando milioni di persone senza rete di sicurezza”.
Cosa deve succedere adesso?
La FAO e il WFP chiedono un’azione urgente per prevenire la carestia:
- Assistenza umanitaria per salvare vite umane e mezzi di sussistenza.
- Azione anticipatrice—interventi tempestivi prima che la crisi si intensifichi.
- Investimenti nella resilienza per affrontare le cause profonde, non solo i sintomi.
Le agenzie sottolineano che la comunità internazionale si trova di fronte ad uno spazio di azione sempre più ristretto. La mancata risposta aggraverà la fame, destabilizzerà le regioni e porterà a morti prevenibili.
Come puoi aiutare
Puoi sostenere gli sforzi per combattere la fame:
Ogni contributo aiuta a fornire cibo, nutrizione e sostentamento a chi ne ha più bisogno.
Originalmente pubblicato su The European Times.
