Si chiama Gucci Storia la nuova
mostra allestita a Palazzo Gucci di Firenze, in piazza della
Signoria. Un percorso che, seguendo la visione del nuovo
direttore artistico Demna, reinterpreta la storia del marchio e
il legame con la sua città d’origine. Nelle varie sale si
alternano arazzi che valorizzano la tradizione artigianale
fiorentina, oggetti provenienti dagli archivi, l’innovazione
sartoriale degli ultimi anni e installazioni interattive. La
mostra è allestita al primo e secondo piano del Palazzo della
Mercanzia, edificio risalente al 1337 situato nel cuore di
Florence che negli anni ha sempre ospitato le mostre della casa
di moda. Al piano terra resta invariato lo spazio per la
boutique e la Gucci Osteria da Massimo Bottura.
Il percorso della mostra prende il via con una galleria di
ritratti, con pareti rivestite in tessuto che incorniciano le
immagini della collezione di Demna ‘La Famiglia’. scattate da
Catherine Opie. Seguono sale dedicate all’archivio, con pezzi
come borse da tennis, kit da barba e foulard e altri modelli
iconici come le borse Jackie o Bamboo. La rassegna esplora poi
il rapporto tra Gucci e il cinema, con filmati e video di
collezioni, mentre la sala Generation Gucci è pensata come un
laboratorio con le immagini della campagna pubblicitaria
scattata da Demna per raccontare l’omonima collezione.
All’uscita, i visitatori ipossono leggere una lettera scritta da
Demna in vista di Gucci Primavera, la sua sfilata di debutto per
la maison. Al secondo piano si racconta la storia del
prêt-à-porter Gucci con una serie di manichini sospesi, e infine
c’è la ”Stanza della Verità”. Secondo la leggenda, negli anni
’80, alcuni ospiti selezionati ricevevano per posta chiavi
dorate che garantivano accesso a questo santuario nascosto sopra
il negozio di New York: uno spazio accessibile solo su invito,
per vedere opere rare e pezzi unici. La stanza nel museo
fiorentino ricostruisce con precisione questo spazio.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte:
www.ansa.it



