“Ancora non ci credo, me l’ha
appena detto la mamma. Per me questo riconoscimento è
importantissimo perché sottolinea l’importanza della mia
attività da volontaria”. Dalila Brocculi, 16enne di Rimini, ha
saputo della sua nomina ad Alfiere della Repubblica appena
uscita da scuola. Il Quirinale le ha riconosciuto la delicatezza
e l’impegno con cui porta conforto nelle corsie della Terapia
intensiva neonatale dell’ospedale Infermi di Rimini.
Dalila, nata prematura, è infatti da 12 anni, da quando era
una bimba, una volontaria dell’associazione “La Prima Coccola”,
che sostiene la Tin riminese. “Nel reparto dove sono nata
entravo anche da piccola e ricordo i genitori di neonati che non
mi conoscevano eppure mi sorridevano – dice all’ANSA appena
uscita da scuola – I loro bambini magari pesavano 500-600
grammi, e guardandomi sapevano che potevano avere un futuro”.
Anche la settimana scorsa per Pasqua, con l’associazione Dalila
ha portato le uova a bimbi e famiglie. “Sono il loro segno di
speranza. Mi piace andare a parlare con i genitori per far
capire loro che può esserci una seconda possibilità, perché in
Tin i bimbi lottano tra la vita e la morte”. Anche una piccola
speranza può fare la differenza.
“La chiamavo il mio ‘pacco di zucchero'”, dice la mamma
Chiara Soldati, emozionata e ancora incredula: “Quando ho
ricevuto la chiamata dal Quirinale stamattina ho pensato a uno
scherzo”. “Quando Dalila è nata, di 28 settimane, in modo del
tutto inaspettato nel senso che non avevo una gravidanza a
rischio, pesava un chilo e 180 grammi, poi ne ha persi 190 e poi
è ripartita. È stata un’esperienza sconvolgente. Per noi niente
borsa, niente corso pre-parto, niente fiocco rosa preparato per
la porta. Dalila è stata ricoverata in Tin all’Infermi di Rimini
due mesi. Un reparto formidabile, ma ancora ricordo le ore
pesanti, interminabili”.
L’associazione “La Prima Coccola” nasce da esperienze come
la sua, nell’ottobre 2014, e da quella di genitori, “con vissuti
diversi ma tutti accomunati da una partenza in salita”.
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Fonte:
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