HomeNazionaliGiuli diserta l'inaugurazione della Biennale, Buttafuoco la paragona all'Onu

Giuli diserta l'inaugurazione della Biennale, Buttafuoco la paragona all'Onu

Articoli correlati

Pubblicitàspot_imgspot_img

Forfait del ministro della Cultura Alessandro Giuli alla Biennale d’Arte della discordia che si inaugura il 9 maggio a Venezia. E’ la prima volta che accade, almeno negli ultimi vent’anni, che il titolare del dicastero diserti la cerimonia d’inaugurazione. Giuli non sarà presente neppure nelle giornate di pre-apertura della 61a Esposizione, come fa sapere in una nota del Ministero della Cultura. Il nuovo sconquasso a una Biennale presa di mira da tutte le parti arriva nel giorno in cui il presidente della Fondazione, Pietrangelo Buttafuoco, paragona l’ente culturale “alle Nazioni Unite”. “Un’istituzione che si può considerare l’Onu dell’arte da cui non si può escludere nessuna nazione” ribadisce ai deputati del M5s Gaetano Amato ed Enrico Cappelletti che lo hanno incontrato in laguna per portare “la loro solidarietà”.

Contro l’assenza di Giuli arriva l’attacco del capogruppo M5s al Senato Luca Pirondini: “La questione Biennale di Venezia sta diventando ogni giorno che passa una farsa che un’istituzione così prestigiosa non meriterebbe. Che cosa pensa di risolvere Alessandro Giuli disertando l’inaugurazione? Che messaggio pensa di dare lasciando vuota la sua sedia? È molto semplice: quella di un ministro della Cultura che anziché difendere con la schiena dritta e la testa alta l’autonomia e l’indipendenza di una delle istituzioni culturali più importanti al mondo, si nasconde”.

La presenza della Russia non è mai stata digerita dal ministro Giuli che era assente anche alla presentazione del Padiglione Italiano il 10 marzo, tra l’altro al Ministero della Cultura a Roma, dove al suo posto c’era un video e non c’era neppure il 19 marzo all’inaugurazione del Padiglione Centrale a Venezia, dove era presente al suo posto il vicecapo di Gabinetto Valerio Sarcone. Il ministro ha chiesto anche alla Biennale l’invio della documentazione sul rispetto delle sanzioni pensando di mandare gli ispettori oltre a invitare la rappresentante del Mic nel Consiglio di amministrazione della Biennale, Tamara Gregoretti, a “rimettere il suo mandato essendo venuto meno il rapporto di fiducia” che si è rifiutata di farlo. Buttafuoco ha sempre tirato dritto per la sua strada, la Biennale ha più volte ribadito “di non aver violato alcuna norma e di aver agito nel pieno rispetto della convenzione in essere con l’Eacea”, ma la tensione con il ministro della Cultura Giuli ha raggiunto ora il suo apice. In questo cielo sempre più nero, si aspetta intanto la risposta del Presidente della Biennale alla Ue che ha minacciato di tagliare o sospendere i finanziamenti di due milioni di euro in tre anni, dal 2025 al 2028, se non viene fatto un passo indietro sulla riapertura del Padiglione russo. La lettera dell’European Education and Culture Executive Agency-Eacea della Commissione europea è arrivata il 10 aprile e da quella data sono disponibili trenta giorni per rispondere. Pare che Buttafuoco stia preparandola la risposta, come ha raccontato ad Amato e Cappelletti, che comunque potrebbe arrivare anche dopo l’inaugurazione.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA


Fonte:

www.ansa.it

Ultimi Articoli

Pubblicitàspot_img