La Baia del Bogn è una delle mete più suggestive del lago d’Iseo, incastonata tra Riva di Solto e Castro in provincia di Bergamo. Con le sue acque smeraldo, le scogliere a strapiombo e la vegetazione rigogliosa, questo angolo della Lombardia viene paragonato alle baie thailandesi e alle isole filippine.
A circa quaranta minuti da Bergamo, lungo la sponda occidentale del lago d’Iseo, esiste un luogo capace di togliere il fiato a chiunque lo raggiunga per la prima volta: la Baia del Bogn, incastonata tra i comuni di Riva di Solto e Castro, in provincia di Bergamo. Le sue acque di un verde smeraldo intenso, le scogliere che precipitano verticalmente nel lago e la vegetazione rigogliosa che abbraccia ogni anfratto roccioso hanno convinto fotografi, viaggiatori e appassionati di natura a ribattezzarla “la Thailandia della Lombardia”, un paragone audace ma comprensibile per chiunque si trovi a contemplare quel paesaggio per la prima volta.
Il nome stesso del luogo racconta la sua conformazione geografica: “bögn” in dialetto bergamasco indica le insenature caratteristiche che si aprono nella roccia, piccole cavità e grotte scavate dall’acqua nel corso dei secoli, che conferiscono alla baia quel profilo frastagliato e selvaggio così diverso dalle spiagge sabbiose a cui siamo abituati. La Baia del Bogn rappresenta la parte più autentica e naturale del lago d’Iseo, un ambiente rimasto sostanzialmente intatto rispetto allo sviluppo turistico che ha interessato altre zone del lago, anche se la sua fama crescente sui social network ha portato negli ultimi anni un afflusso di visitatori sempre più consistente.
Come arrivare alla Baia del Bogn

Il punto di partenza ideale per raggiungere la baia è Riva di Solto, un borgo affacciato direttamente sul lago, con un piccolo porto e un lungolago piacevole da percorrere. Il paese si raggiunge comodamente in automobile percorrendo la strada statale 469 che costeggia la sponda bergamasca del lago d’Iseo; da Bergamo il tragitto richiede circa quaranta minuti, mentre da Brescia i tempi sono simili, con un percorso che attraversa Iseo e prosegue verso nord lungo il lago.
Chi arriva in macchina troverà parcheggio gratuito a Riva di Solto in Via Porto, nei pressi del lungolago; da qui il cammino verso la baia ha inizio a piedi, lungo un percorso che costeggia la riva del lago in direzione di Lovere. Il sentiero pedonale conduce prima al lido del Bogn, poi attraverso una galleria esclusivamente pedonale, all’uscita della quale si spalanca improvvisamente lo scenario della baia con le sue rocce a strapiombo e la piccola spiaggia caratteristica.
In alternativa all’automobile, la baia è accessibile anche via acqua, con imbarcazioni private o kayak che permettono di ammirare le lastre di roccia prospiciente il lago da una prospettiva completamente diversa, forse la più suggestiva in assoluto. Alcuni operatori del lago organizzano escursioni in SUP e in kayak che toccano la Baia del Bogn come tappa principale, offrendo la possibilità di esplorare le piccole grotte e le insenature direttamente dall’acqua.
Cosa vedere e cosa fare alla Baia del Bogn


La Baia del Bogn si presenta come un anfiteatro naturale dove la roccia calcarea scende ripida verso le acque del lago, creando un paesaggio di rara bellezza in cui il verde della vegetazione contrasta con il grigio delle scogliere e il turchese dell’acqua. Il punto più fotografato è senza dubbio la zona dove le lastre di pietra scendono quasi verticalmente fino al pelo dell’acqua, offrendo una scenografia che richiama davvero certi paesaggi asiatici tanto sognati.
Il bagno nelle acque della baia è l’attività principale per la maggior parte dei visitatori e l’acqua del lago d’Iseo, in questo tratto particolarmente pulita e trasparente, regala una sensazione di fresco e purezza difficile da dimenticare. Il fondale è interamente roccioso, pertanto le scarpette da scoglio o le ciabatte robuste sono un accessorio indispensabile per muoversi comodamente nell’acqua e sulla riva; chi arriva impreparato troverà comunque la bellezza del luogo sufficiente a compensare qualche piccolo disagio.
La spiaggia vera e propria è piuttosto piccola e nel corso del pomeriggio viene raggiunta dall’ombra delle pareti rocciose, così chi desidera godere del sole diretto conviene che si organizzi per arrivare nella mattinata o nelle prime ore del pomeriggio. In estate, nei fine settimana e nei mesi di luglio e agosto, l’affollamento raggiunge livelli importanti, con visitatori che si sistemano su ogni lembo disponibile di roccia e di ghiaia; la soluzione migliore per vivere l’esperienza in modo più sereno è optare per i giorni feriali o per la stagione di mezza estate, tra giugno e i primi di luglio.
Le piccole grotte nascoste lungo il perimetro della baia meritano una visita a nuoto o in kayak: alcune sono abbastanza ampie da permettere di entrarvi con una piccola imbarcazione, mentre altre si aprono appena sopra il livello dell’acqua e si ammirano solo da fuori. L’esplorazione di questi anfratti aggiunge un elemento di avventura alla visita, soprattutto per i più giovani e per chi ama la natura in tutte le sue forme.
Il sentiero panoramico sopra la baia
Chi preferisce osservare la Baia del Bogn dall’alto, lontano dalla calca estiva, può percorrere un itinerario ad anello particolarmente panoramico che parte sempre da Riva di Solto e offre scorci indimenticabili sulla baia e sull’intero lago d’Iseo. Il percorso si sviluppa per circa 8 chilometri, con un dislivello in salita di 490 metri e un tempo di percorrenza di circa quattro ore, e porta fino all’Eremo di San Defendente, posto a 670 metri sul livello del mare, un vero balcone naturale sul lago.
Dopo aver costeggiato la baia a livello del lago, il sentiero sale deciso lungo il costone roccioso che la fiancheggia, con una pendenza importante e alcuni tratti esposti sul vuoto che sconsigliano l’escursione a chi soffre di vertigini, mentre sono perfettamente percorribili da escursionisti con un minimo di allenamento e di dimestichezza con i sentieri di montagna. La fatica della salita viene ripagata dagli scorci eccezionali sulla Baia del Bogn dall’alto, con prospettive fotografiche impossibili da ottenere restando a livello del lago.
Proseguendo lungo il percorso si incontrano ambienti diversi e sorprendenti: un tratto a mezzacosta tra gli alberi, un’area picnic attrezzata, un vecchio poiat ovvero una carbonaia con pannello informativo che racconta le antiche attività forestali di questa zona, e un imponente masso erratico che emerge dalla vegetazione come un monumento naturale lasciato dai ghiacciai dell’ultima era glaciale. L’arrivo all’Eremo di San Defendente premia con una vista straordinaria sulla Corna Trentapassi e sull’intera Valcamonica; purtroppo la chiesa è accessibile solo in alcune domeniche estive, ma il sagrato e la panchina panoramica offrono comunque un luogo di sosta ideale per chi vuole fermarsi a contemplare il paesaggio in silenzio.
La discesa riporta verso Riva di Solto attraverso sentieri che incrociano via Apostoli e poi scendono fino al lungolago con una scalinata, completando il giro ad anello in modo soddisfacente. Il percorso è adatto a chi ama camminare e desidera scoprire il territorio oltre la singola attrazione balneare; i bambini possono accompagnare i genitori nella parte iniziale e in quella finale, mentre il tratto più esposto sopra la baia richiede maggiore attenzione.
Le altre spiagge del lago d’Iseo
Il lago d’Iseo custodisce altri luoghi di grande bellezza lungo le sue sponde, spesso poco frequentati rispetto a destinazioni lacustri più celebrate come il Garda o il Como. A Vello, frazione del comune di Marone sulla sponda bresciana, la Baia del Sol offre un ambiente di relax più organizzato, con acque limpide e un contesto paesaggistico di grande fascino tra le montagne che scendono direttamente sul lago.
Poco distante si trova la spiaggia soprannominata “Piccola Tahiti”, celebre per la limpidezza eccezionale delle acque e per l’assenza quasi totale di alghe, che la rendono particolarmente invitante per il bagno; la spiaggia è libera e la sua posizione tra il cielo azzurro e le montagne che fanno da sfondo la rende fotogenica in qualsiasi ora del giorno. Questi luoghi confermano che il lago d’Iseo, spesso sottovalutato rispetto ai suoi vicini più famosi, merita una visita approfondita e una permanenza di almeno un fine settimana per apprezzarne tutte le sfumature.
Consigli pratici prima di partire
La visita alla Baia del Bogn si pianifica tenendo conto di alcuni dettagli pratici che possono fare la differenza tra una giornata memorabile e una esperienza deludente. Le scarpette da scoglio sono imprescindibili per chi vuole fare il bagno senza difficoltà; un piccolo zaino con acqua, snack e crema solare è sufficiente per una mezza giornata. Chi arriva in automobile trova parcheggio gratuito a Riva di Solto in Via Porto, ma nei fine settimana estivi i posti si esauriscono rapidamente, così conviene arrivare entro le nove del mattino. I punti di ristoro si trovano a Riva di Solto, dove bar e ristoranti accolgono i visitatori prima e dopo l’escursione; nei pressi del lido è presente anche un chiosco con possibilità di affittare ombrellone e sdraio.
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Fonte:
www.greenme.it



