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Laureola: tutto quello che devi sapere per coltivare la pianta che sembra alloro, ma è velenosissima

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La daphne laurel più comunemente nota come laureola è una pianta abbastanza semplice da coltivare. Scopriamo quali sono le sue caratteristiche e come prendersene cura

La daphne laurel o laureola è un arbusto sempreverde esteticamente molto affascinante, presenta foglie lanceolate di colore verde scuro lucido, e non è più alta di un metro.

La sua coltivazione, in giardino o in vaso, è semplice e non necessita di particolari attenzioni. Scopriamo quali sono le sue principali caratteristiche e come prendersene cura.

daphne laureoladaphne laureola

@A. Moro -Dipartimento di Scienze della Vita – Università di Trieste

Daphne laurel: caratteristiche

Questo arbusto è originario dell’Europa, ma si trova anche in Algeria, Marocco e Azzorre; questa specie cresce in zone per lo più rocciose, in boscaglie e anche lungo praterie montane, fino a 2.000 metri di altitudine. Raggiunge un’altezza di 1 metro, ed ha un portamento molto ramificato. I rami sono alterni e la loro corteccia è marrone chiaro quando invecchiano.

Le sue foglie lanceolate hanno una punta acuminata o arrotondata, più un picciolo. Sono di colore verde scuro nella parte superiore, e più chiare nella parte inferiore, e assomigliano molto a quelle degli alberi e degli arbusti del genere Laurus (alloro).

Questa pianta fiorisce in primavera, più precisamente tra febbraio e aprile, e presenta dei frutti la cui misura è di circa 10×8 millimetri; questi sono carnosi e contengono al loro interno un seme di forma ovoidale. I fiori sono caratteristici di un intenso colore giallo-verdastro, glabri, e lievemente profumati, la cui lunghezza va dai 7 ai 14 mm.

Leggi anche: 3 piante che dovresti potare in questo periodo e 3 trucchi per farlo bene

Daphne Laurel: come prendersene cura

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©spring75/123rf

La Laureola è una pianta che cresce bene nei giardini, ma è interessante anche farla crescere in vaso quando non può essere piantata in piena terra. Poiché non cresce velocemente e molto in alto, è possibile controllarla molto bene; inoltre, il suo apparato radicale non è invasivo.

Posizione

La daphne laurel è un cespuglio che va tenuto all’ombra, poiché il sole diretto potrebbe bruciare le sue foglie. Come ogni altra pianta, ha bisogno di luce per poter fotosintetizzare, ma questa non deve essere diretta quindi per farla crescere e rimanere in buona salute ti consigliamo di tenerla in una zona d’ombra sì, ma luminosa.

Terreno o substrato

In giardino cresce in terreni acidi, neutri e leggermente alcalini, con un pH compreso tra 5,5 e 8. In vaso può essere utilizzato quasi ogni tipo di substrato, come quello universale oppure il pacciame, o ancora la fibra di cocco etc… Ti consigliamo di scegliere un contenitore che abbia dei fori in modo che l’acqua non assorbita riesca a fuoriuscire.

Irrigazione

La Laureola non è un arbusto che resiste alla siccità, tuttavia, non ama nemmeno un’annaffiatura frequente. Di solito, con un’irrigazione una volta alla settimana durante l’inverno, e circa due o tre alla settimana il resto dell’anno può resistere bene.L’importante è evitare di bagnare le foglie, poiché potrebbero bruciare.

Oltre ad annaffiarla di tanto in tanto, è importante che venga concimata regolarmente, soprattutto durante la sua stagione vegetativa. Quando le temperature sono comprese tra 15 e 35ºC, avrà bisogno di un po’ di “cibo” in più per permettergli di svilupparsi. Per questo consigliamo di concimarla con del fertilizzante liquido se è in vaso, e fertilizzanti granulari o in polvere se coltivata in giardino.

Tempo di semina o trapianto

Il trapianto dovrà essere effettuato all’inizio oppure a metà primavera, una volta che l’inverno sarà alle nostre spalle. Inoltre, ricorda che se è coltivata in un vaso questo deve essere cambiato in uno più grande ogni tre anni circa, perché la tua pianta di laureola possa crescere e svilupparsi in modo ottimale.

Come potarla

La Daphne laureola non richiede una potatura impegnativa: è sufficiente intervenire dopo la fioritura, tra aprile e maggio, per rimuovere i rami secchi, danneggiati o che si incrociano, così da mantenere un portamento ordinato e favorire la crescita. È importante non eccedere con i tagli, poiché la pianta non reagisce bene alle potature drastiche. Anche in questo caso, ricorda di indossare sempre i guanti prima di toccarla, poiché la linfa può risultare irritante per la pelle.

Malattie e parassiti

Pur essendo una pianta abbastanza resistente, la Daphne laureola può essere colpita da alcuni problemi fitosanitari. Tra i parassiti più comuni troviamo gli afidi e le cocciniglie, che tendono a colonizzare le foglie e i germogli giovani: segnali come foglie appiccicose, deformazioni o piccole macchie sono spesso i primi indicatori di un’infestazione. Sul fronte delle malattie fungine, l’oidio può manifestarsi con una patina biancastra sulle foglie, mentre il ristagno idrico favorisce il marciume radicale, riconoscibile dall’appassimento generale della pianta nonostante le annaffiature regolari. Per prevenire questi problemi è sufficiente garantire un buon drenaggio del terreno e non eccedere con l’irrigazione.

La pianta è velenosa e tossica

Prima di decidere di coltivare la Daphne laureola in giardino o in vaso, è fondamentale sapere che si tratta di una pianta molto tossica per l’uomo e per gli animali domestici. Tutte le sue parti — foglie, frutti, corteccia e linfa — contengono sostanze velenose come la dafnina e la mezerteina, che possono causare irritazioni cutanee al semplice contatto e sintomi ben più gravi se ingerite, tra cui nausea, vomito e difficoltà respiratorie. È quindi consigliabile maneggiarla sempre con i guanti e tenerla lontano dalla portata di bambini e animali domestici.

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Fonte:

www.greenme.it

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