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(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Le Borse europee si muovono con slancio, galvanizzate dalle parole del presidente Usa Donald Trump che ha detto gli Stati Uniti lasceranno l’Iran «molto presto, entro due o tre settimane» indipendentemente che sia stato raggiunto un accordo. Il tycoon in serata alle 21.00 ora locale (3 di notte ora italiana) terrà un discorso alla nazione «per fornire nuove informazioni» sul conflitto che da cinque settimane infiamma i prezzi del petrolio e ha affossato i listini azionari nell’ultimo mese. Intanto sono in rialzo anche i future Usa, in calo l’indice di volatilità Vix. Attenzione al fronte macro, con i dati che iniziano a dare il polso degli effetti dello shock energetico: alla vigilia l’inflazione europea è salita al 2,5% per il mese di marzo, dall’1,9% del mese precedente. Da seguire in giornata i Pmi di marzo in Europa e Stati Uniti.
In questo contesto, dopo aver chiuso il peggior mese dal giugno 2022, gli indici europei sono in netto rialzo, compreso il FTSE MIB di Milano.
Arretra il petrolio, in recupero l’euro/dollaro
Il petrolio arretra, con gli investitori che sembrano credere alle dichiarazioni del presidente americano sulla guerra. Sia i future sul Brent sia quelli sul Wti sono sotto i 100 dollari al barile. L’oro spot si muove vicino ai 4.700 dollari l’oncia. Sul valutario, euro in recupero oltre gli 1,15 dollari.
Spread giù a 82 punti, rendimento 10 anni cala 15 punti a 3,75%
Netto calo dei rendimenti dei titoli dell’Eurozona e dello spread tra BTp e Bund grazie all’ottimismo per la fine della guerra in Iran entro qualche settimana, come dichiarato dal presidente Trump. Il rendimento del BTp decennale di riferimento, scadenza 1 febbraio 2036, si attesta al 3,75% rispetto al 3,90% della chiusura di ieri, per poi risalire leggermente a 3,77%. Il differenziale con il Bund tedesco di pari scadenza rientra a 82 punti dai 90 della chiusura di ieri. Prima degli attacchi di Usa e Israele all’Iran, il rendimento del titolo italiano a 10 anni era in area 3,30% e lo spread a 60 punti.

Asia in rally, Tokyo chiude a +5,2%
Borse asiatiche in rally dopo le parole del presidente Usa Donald Trump che ha annunciato la fine della campagna in Iran in due-tre settimane. Chiusura in rialzo di oltre 5 punti percentuali per la Borsa di Tokyo. L’indice Nikkei ha terminato le contrattazioni a 53.739,68 punti con un rialzo del 5,24% rispetto alla seduta precedente. Dall’inizio dell’attacco di Usa e Israele contro Teheran a ieri, il Nikkei aveva ceduto complessivamente il 13% circa. Chiusura a 3.667,04 punti per il Topix che ha guadagnato il 4,84% in una sessione (l’indice aveva ceduto l’11% circa dall’inizio del conflitto in Iran alla vigilia).
Fonte:
www.ilsole24ore.com



