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Manager su due ruote

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C’è un’ora, nelle metropoli europee, in cui il traffico somiglia a una carovana immobile. È lì che il manager scende dall’auto e sale in sella. Le ricerche di Ancma, le analisi dell’americana Cycle World, le suggestioni della tedesca Motorrad raccontano un profilo preciso: 35-55 anni, reddito alto, agenda compressa. Cerca efficienza, ma non rinuncia al rito. La moto diventa un corridoio privato nel caos, un modo per attraversare la città senza appartenerle.

Prima vengono le passioni assolute. Le Ducati, le Kawasaki, le Bimota che superano i 50 mila euro, le Cvo di Harley–Davidson, le eleganti rinascite di Brough Superior: oggetti che chiedono tempo, personalizzazione, attesa. Non sono mezzi ma dichiarazioni. Il professionista le guida nel weekend, verso laghi o passi di montagna, per ricordare a sé stesso che il successo non è solo una cifra ma un rombo controllato. Oltre i 40 mila euro si compra già la rarità, la firma, la possibilità di dire “questa è mia”.

Poi, nei giorni feriali, subentra la diplomazia del comfort. I maxiscooter – dall’Honda Force al Yamaha TMax, fino al Suzuki Burgman e all’elettrico Bmw Ce 04, ma l’offerta è ampia – sono salotti viaggianti. Sospensioni generose, protezione aerodinamica, spazio per il laptop. Evitano il traffico, riducono lo stress, mantengono un’immagine formale sotto il casco integrale. In fondo, la scelta delle due ruote è un’economia dell’anima: risparmiare tempo per guadagnare respiro.

Manager e vip su due ruote

Nel mondo dell’industria, la passione per i motori non è quasi mai un semplice hobby, ma un riflesso della propria attitudine professionale. Ne è un esempio Alfredo Altavilla, ex top manager di Fca oggi Special Advisor per il mercato europeo di Byd e cultore di Harley-Davidson personalizzate. Con una carriera forgiata nel cuore del settore automotive, incarna il profilo del manager che ama la sfida e il dinamismo. Il suo legame con i motori è strutturale: la moto, per chi come lui si è formato tra le linee di produzione e le strategie di mercato del Gruppo Fiat, rappresenta la sintesi perfetta di velocità decisionale e adattamento continuo.

Sull’altro fronte del “fare”, si trova l’arte monumentale di Abele Vadacca. Lo scultore, noto per le sue opere in marmo di Carrara, la collaborazione con il Duomo di Milano, e per la passione per le Ducati, vede nella materia e nel movimento un unico linguaggio. Se le sue sculture cercano la leggerezza nella pietra di Moltrasio o Varenna, la moto per un artista della sua tempra è lo strumento per esplorare il territorio, unendo arte e scienza nel segno dell’ecologia e della riflessione sul destino del pianeta.

Se, però, esiste un uomo che ha disegnato il futuro della mobilità, quello è Giorgetto Giugiaro. Oltre le quattro ruote, il celebre designer coltiva un amore viscerale per il motoalpinismo e il trial a cavallo di moto senza sella Beta e Montesa, discipline praticate con rigore tra le montagne cuneesi, la Sardegna e persino l’Africa. Per Giugiaro, la moto è il segreto della giovinezza: a 85 anni passati, la preferisce all’auto per il senso di libertà assoluta che regala. La sua firma ha lasciato solchi indelebili anche nella storia del motociclismo: dalla Ducati 860 Gt del 1974, con le sue linee squadrate pionieristiche, alla rarissima Suzuki Re5 a motore rotativo Wankel.

La moto è anche il “marchio di fabbrica” di molte star. L’ex calciatore David Beckham è spesso associato all’eleganza classica delle Triumph personalizzate, mentre l’attore Keanu Reeves ha trasformato la sua ossessione in impresa fondando la Arch Motorcycle. In Italia, il fascino delle Harley-Davidson conquista nomi come Max Pezzali, Zlatan Ibrahimovic (innamorato della sua V-Rod Muscle) e l’intramontabile George Clooney, che veleggia tra i tornanti del Lago di Como.  C’è poi chi sceglie la sportività pura come Brad Pitt, avvistato più volte sulle Dolomiti in sella a moto da enduro, Bmw e Ducati, dimostrazione che per chi vive sotto i riflettori, il fango e la polvere sono la vera via di fuga.

Le novità per il 2026

Andando a guardare le novità, il 2026 è l’anno della Triumph Trident 800. Questa roadster naked (9.995 euro) punta tutto sul carattere del suo motore a tre cilindri: una risposta immediata del gas e un’agilità istintiva per dominare la città. Ma la passione si declina in molte altre forme. Si va dall’Aprilia Tuono 457, la naked porta d’accesso per i giovani al mondo delle prestazioni di Noale, alla Bmw R 1300 GS, la stradale regina dei viaggi, capace di trasformare ogni sterrato in un’autostrada grazie al nuovo boxer evoluto.

Da citare anche la Ducati Multistrada V4, una crossover “quattro moto in una”, con 170 cavalli e sistemi radar che garantiscono sicurezza e comfort da prima classe (da 21.090 euro). Tra le novità ci sono la Royal Enfield Bear 650, una scrambler autentica, per chi cerca emozioni sincere e uno stile che non passa mai di moda, e la Yamaha R9, erede della tradizione supersportiva, spinta dal tre cilindri Cp3.

Il 2026 offre soluzioni tecnologiche d’avanguardia anche per chi cerca lo scooter come strumento di lavoro ma non vuole rinunciare allo status. Intramontabile, la Vespa continua a mietere favori anche dalle donne in carriera. L’ultima Vespa Gts Super 310 ha la scocca in acciaio, finiture di lusso e fanaleria full Led. Lo spazio per le gambe è abbondante e le finiture ben curate. Di serie c’è anche il controllo di trazione. Brillanti le prestazioni del motore che eroga 25 cavalli. La 310 è stabile in curva e se la cava in piega rapida. Lo scooterone più vicino a una moto vera è la Honda Forza 750, con il cambio a doppia frizione e una ciclistica da riferimento. Nel comparto rientra anche la Yamaha TMax 25th Anniversary: un’icona che celebra un quarto di secolo con finiture Dark Grey Metallic e prestazioni da sportiva (13.999 euro). L’azienda taiwanese Sym ha lanciato all’Eicma il Maxsym Tl 508, uno scooter di equilibrio perfetto tra agilità urbana e stabilità extraurbana, grazie alla distribuzione dei pesi 50/50 (8.499 euro). Merita infine una menzione il Peugeot Xp400 Gt, l’interpretazione adventure dello scooter, con ruote da 17 pollici e un look pronto a tutto.

Per chi non vuole rinunciare alla maestosità ma cerca maggiore stabilità, la nuova gamma Trike 2026 di Harley-Davidson ridefinisce il concetto di touring. Il nuovo Street Glide 3 Limited (a partire da 48.400 euro) non è un richiamo al passato, ma un laboratorio di comfort: carenatura “ali di pipistrello”, motore Milwaukee-Eight Vvt 117 e sedili riscaldati. Tre ruote che non cambiano solo l’assetto, ma espandono le possibilità di viaggio per chi vuole macinare chilometri senza fatica.

Che serva per attraversare la città tra un meeting e l’altro o per inerpicarsi sulle vette delle Dolomiti, la moto rimane l’ultimo baluardo della libertà individuale. Come insegna Giorgetto Giugiaro, è un modo per non invecchiare mai, una sfida tecnica che appassiona i manager e incanta gli artisti. In un mondo che corre sempre più veloce, la moto ci ricorda che ciò che conta davvero non è solo la meta, ma la “piega” che riusciamo a dare al nostro viaggio.

Ha collaborato Nicole Berti di Carimate

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Fonte:

www.businesspeople.it

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