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Mapei, ricerca e internazionalizzazione alla base della crescita

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Nel panorama dell’industria italiana e globale, Mapei rappresenta uno dei casi più rilevanti di crescita basata su innovazione scientifica, visione imprenditoriale e capacità di internazionalizzazione. Nata come piccola realtà artigianale nel cuore industriale di Milano, l’azienda è oggi una multinazionale leader nella produzione di prodotti chimici per l’edilizia, presente in alcuni dei più importanti cantieri del mondo.

La storia di Mapei inizia nel 1937, quando Rodolfo Squinzi fonda a Milano una piccola azienda specializzata in prodotti per l’edilizia. Il nome stesso è l’acronimo di Materiali Ausiliari Per l’Edilizia e l’Industria, a indicare fin da subito la vocazione tecnica e industriale dell’impresa.

Nei primi anni, la produzione si concentra su pitture e materiali di finitura. Il vero salto avviene quando l’azienda individua un settore ancora poco sviluppato ma destinato a crescere: quello degli adesivi per pavimenti e rivestimenti. Questa scelta segna l’inizio di una trasformazione che porterà Mapei a diventare leader mondiale nel settore.

L’ingresso in azienda di Giorgio Squinzi, chimico industriale, segna una fase decisiva. Grazie alla sua visione, l’azienda investe in ricerca e sviluppo e avvia un processo di espansione internazionale che ne cambia la dimensione.

La chimica per l’edilizia e l’innovazione Mapei

Mapei è oggi riconosciuta come uno dei maggiori produttori mondiali di prodotti chimici per l’edilizia, un settore altamente specializzato che richiede competenze scientifiche avanzate e capacità di adattamento ai diversi contesti costruttivi.

L’offerta dell’azienda è ampia e copre tutte le esigenze del costruire moderno. Tra i principali ambiti di applicazione ci sono adesivi per ceramica, pietra, legno e materiali resilienti, malte e prodotti cementizi speciali, additivi per calcestruzzo, sistemi impermeabilizzanti, soluzioni per isolamento termico e acustico, prodotti per recupero e restauro degli edifici storici.

La ricerca rappresenta un elemento centrale. Mapei dispone di numerosi laboratori nel mondo, coordinati dal centro di ricerca corporate di Milano, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni innovative, durevoli e sostenibili.

Internazionalizzazione e crescita globale

A partire dagli anni Settanta, Mapei avvia un processo di espansione internazionale. Il primo stabilimento all’estero viene aperto in Canada nel 1978, segnando l’inizio di una strategia basata sulla presenza diretta nei mercati locali.

Nel corso dei decenni, l’azienda cresce fino a diventare una multinazionale presente nei cinque continenti. Oggi il gruppo conta stabilimenti produttivi, centri di ricerca e consociate distribuite in oltre 50 Paesi, con un fatturato che ha superato i 4 miliardi di euro negli ultimi anni.

Questa espansione è stata accompagnata da acquisizioni strategiche e dal rafforzamento della rete tecnico-commerciale, che consente all’azienda di offrire supporto diretto nei cantieri in tutto il mondo.

Mapei e i grandi cantieri mondiali

I prodotti dell’azienda sono stati utilizzati in progetti che ne evidenziano la versatilità e l’affidabilità, tra cui infrastrutture olimpiche, il restauro della Cappella Sistina e importanti siti storici.

Tra le opere figurano aeroporti internazionali come quello di Hong Kong, la diga delle Tre Gole in Cina, tunnel ferroviari e autostradali come quelli del Monte Bianco ed edifici simbolici come le Petronas Towers in Malesia.

Mapei ha contribuito anche a interventi su monumenti come il Colosseo e la Statua della Libertà, oltre che a strutture sportive e culturali.

Innovazione e sostenibilità

Nel contesto attuale, Mapei ha orientato la propria strategia verso lo sviluppo di prodotti a basso impatto ambientale. L’azienda investe in tecnologie che riducono le emissioni e migliorano l’efficienza energetica degli edifici. Tra gli strumenti adottati vi sono le dichiarazioni ambientali di prodotto (Epd) e sistemi di certificazione conformi agli standard internazionali. La sostenibilità riguarda anche i processi produttivi e la gestione delle risorse.

Ricerca, persone e governance familiare

L’investimento nel capitale umano resta centrale. L’azienda coinvolge migliaia di professionisti in attività di formazione, contribuendo alla diffusione delle competenze tecniche nel settore.

Dopo la scomparsa di Giorgio Squinzi, la guida dell’azienda è passata a Marco e Veronica Squinzi, confermando una governance familiare anche in un gruppo globale. Dalle prime pitture prodotte nella Milano degli anni Trenta alle infrastrutture più complesse del XXI secolo, Mapei rappresenta oggi un esempio di Made in Italy industriale, capace di coniugare innovazione scientifica, sostenibilità e presenza globale.

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Fonte:

www.businesspeople.it

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