Oltre 550 (555) tra visite ed esami eseguiti, insieme alla definizione di vari progetti che prenderanno presto il via, a partire dal progetto ‘Centri estivi’. E’ il bilancio con cui si chiude la terza edizione della Nave della Salute, l’iniziativa per incentivare la prevenzione ed i corretti stili di vita promossa da One Health Foundation. Un ‘ponte’ tra Italia e Albania sul fronte della salute e della ricerca che si rafforza ulteriormente: in due giorni, durante il viaggio della nave di Adria Ferries da Ancona a Durazzo e viceversa, controlli e test sono stati erogati gratuitamente ai passeggeri a bordo. Tanti gli albanesi che hanno risposto positivamente all’invito, recandosi negli ambulatori allestiti sulla nave, ma anche italiani diretti in Albania. Dieci gli ambulatori attivati, con 17 medici specialisti che hanno incontrato e visitato i passeggeri. In particolare, afferma la presidente di One Health Foundatione e presidente eletta dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), Rossana Berardi, “quest’anno abbiamo effettuato 23 visite neurochirugiche, 89 tra visite ed esami cardiologici come elettrocardiogrammi ed ecocardiogrammi, 45 visite dermatologiche, 44 test per Hiv, sifilide ed epatite B e C. Sono state eseguite anche 35 visite nutrizionistiche, 44 visite di consulenza oncologica e visite senologiche, 57 ecografie all’addome, 101 ecodoppler e 94 visite oculistiche. In alcuni casi sono state riscontrate situazioni più serie ed i pazienti sono stati indirizzati per successivi approfondimenti”. Un’occasione per far comprendere ai passeggeri a bordo – tra i quali anche lavoratori albanesi di rientro a casa o di ritorno ad Ancona, dove la comunità albanese è molto estesa – l’importanza ed il senso della prevenzione per la salute. Un messaggio che in questa edizione è stato ancora più forte a seguito di una emergenza verificatasi a bordo: ad un cittadino albanese di 76 anni con passaporto italiano che si era imbarcato diretto, appunto, a Durazzo, è stato diagnosticato un infarto in atto. L’uomo è stato prontamente assistito dal personal medico sulla nave, che ha effettuato ecg ed ecocardiogramma, ed è stato poi trasferito all’ospedale di Ancona. “Siamo intervenuti tempestivamente e abbiamo salvato una vita – ha sottolineato Berardi -. Questo dimostra quanto siano fondamentali le iniziative di prevenzione”. Tra i pazienti della terza edizione, anche la ministra della Salute albanese Evis Sala, che ha visitato i laboratori medici della nave e si è anche sottoposta ad una visita oculistica. Obiettivo, rafforzare i rapporti di collaborazione tra Italia ed Albania e gli scambi tra i due Paesi sul fronte della ricerca e della formazione. In Albania, ha spiegato la ministra, “abbiamo anche un programma di screening per il tumore al seno, ma l’adesione non è molto alta e si ferma a circa il 50%. Dobbiamo raggiungere le zone più interne del Paese e promuovere la prevenzione quale ‘pilastro’ della sanità del Paese. Ogni iniziativa in questa direzione è quindi fondamentale e stiamo anche lavorando con istituzioni italiane per creare una rete oncologica”. Ma uno dei punti fondamentali è pure il trasferimento del ‘know how’ nella pratica medica. Per questo, dalla visita della ministra è nata l’idea di un progetto che potrà prendere il via a breve, già dalla prossima estate: “Dal primo giugno in Albania saranno attivi, come ogni anno, 36 centri medici estivi, centri di assistenza di guardia medica per il periodo estivo che diventano catalizzatori di moltissimi turisti sia stranieri sia albanesi, e dove vengono impiegati in prevalenza giovani medici. L’idea – ha spiegato Sala – è quella di affiancare medici italiani ai giovani medici albanesi durante l’attività estiva dei centri, con il fine di creare una collaborazione in cui i medici italiani potranno formare i giovani colleghi albanesi e rafforzare la prevenzione anche in questo contesto. Vogliamo creare uno scambio di know-how con l’Italia che duri nel tempo”. Per il personale medico della nave, dell’armatore Alberto Rossi, una tappa è stata anche a Tirana, per incontrare il Rettore dell’Università di Medicina di Tirana, Xheladin Dracini : “L’Università di Medicina di Tirana e l’Università Politecnica delle Marche hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che permetterà di promuovere scambi tra docenti e studenti, ma anche rapporti di collaborazione scientifica. L’Albania è un paese vicino, e la comunità albanese in Italia è molto ampia. Promuovere uno scambio nel quale le nostre competenze possano essere d’aiuto, crediamo sia un progetto importante”, ha rilevato Berardi. Quanto al futuro, spiega la presidente di One Health Foundation, “la Nave della Salute sta crescendo di anno in anno: siamo partiti con tre laboratori medici e siamo arrivati a 10 nella terza edizione. E la Nave della Salute genera anche valore: in questi due giorni abbiamo erogato visite per oltre 100mila euro, ma non è il valore economico l’elemento più importante, bensì tutto ciò che è dietro questo dato, ovvero un valore di cultura e promozione di stili di vita sani raggiungendo le persone in ogni occasione possibile, come può appunto essere il tempo di traversata su una nave”. E per il2027, conclude Berardi, “contiamo di ampliare ancora di più l’offerta di prevenzione a bordo, con altri ambulatori specifici”.
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