Il 2026 dell’orologeria si presenta con quattro segnali diversi ma coerenti: il ritorno di certe forme “fuori moda” che diventano contemporanee, il cronografo che torna a raccontare la velocità senza nostalgia, il colore che smette di essere un vezzo e diventa identità, e l’evento sportivo trasformato in oggetto da collezione.
In poche settimane arrivano proposte lontane tra loro, eppure legate da una stessa idea: al polso non si porta solo un segnatempo, ma un frammento di immaginario. Ed è curioso che, in un mercato abituato alle icone tonde, l’anno si apra anche con quadranti “interrotti”, finestre e superfici che sembrano fogli di architettura.
Audemars Piguet – Neo Frame Ore Saltanti
Audemars Piguet | Neo Frame Ore Saltanti: doppia finestrella per ore saltanti e minuti progressivi, su vetro zaffiro Pvd nero e cassa in oro rosa
Audemars Piguet sceglie una strada laterale: l’ora a finestrella, nata per proteggere vetri fragili e diventata, col tempo, una firma di modernità discreta. Il Neo Frame Ore Saltanti riprende il pre-modello 1271 del 1929 e lo rilegge con il lessico streamline: filettature verticali e linee aerodinamiche. La cassa rettangolare in oro rosa misura 34,6 x 34 mm e ospita un quadrante in vetro zaffiro trattato Pvd nero, con due finestrelle dorate: ore che scattano, minuti che avanzano progressivi.
Dentro lavora il Calibro 7122, primo automatico con questa complicazione per la manifattura, con 52 ore di riserva di carica e un sistema brevettato che impedisce salti d’ora in caso d’urto; l’impermeabilità è garantita fino a 20 metri. Per aumentare la resistenza agli urti, il disco delle ore è in titanio e quello dei minuti in lega di rame.
Breitling – Navitimer B01 Chronograph 43 Aston Martin Aramco Formula One Team
Breitling | Navitimer B01 Chronograph 43 Aston Martin Aramco Formula One Team: cassa in titanio, quadrante in fibra di carbonio e grafica tecnica legata alla tradizione del regolo calcolatore
Se Audemars Piguet parla di architettura, Breitling parla di pista. La maison inaugura la partnership con l’Aston Martin Aramco Formula One Team portando il suo crono iconico nel mondo delle corse: il Navitimer B01 Chronograph 43 Aston Martin Aramco Formula One Team. È limitato a 1.959 esemplari e usa una cassa in titanio – una prima per questa linea – con quadrante in fibra di carbonio e dettagli verde Racing Green e lime tratti dalla livrea.
Il Calibro di manifattura Breitling 01, certificato Cosc, offre una riserva di carica di 70 ore; il fondello in vetro zaffiro mostra un rotore nero opaco dedicato e le incisioni One of 1959 e Instruments for Drivers. Nel racconto ufficiale riaffiora anche il cinema: i Sixties di Thunderball, con il Top Time e la DB5, quando eleganza e velocità parlavano la stessa lingua.
Fascino extraterrestre: l’orologeria alla ricerca del meteorite perfetto
Tiffany & Co. – Tiffany Timer
Tiffany & Co. | Tiffany Timer: platino e lacca Tiffany Blue, con indici in diamanti baguette e impostazione pulita dei contatori cronografici
Tiffany & Co. sceglie la memoria americana: celebra i 160 anni del suo Timer del 1866 trasformando uno stopwatch da tasca in un cronografo da polso. Il Tiffany Timer arriva in edizione limitata di 60 esemplari, con cassa in platino lucido da 40 mm e pulsanti curvati che proteggono la corona; la sfaccettatura di quest’ultima richiama il Tiffany Setting a sei punte.
Il quadrante in lacca nell’iconico Tiffany Blue richiede oltre 50 ore di lavorazione e accoglie indici in diamanti taglio baguette e lancette in oro bianco. Il movimento è un El Primero 400 personalizzato, con Bird on a Rock applicato sulla massa oscillante.
Omega – Seamaster Diver 300M Milano Cortina 2026
Omega | Seamaster Diver 300M Milano Cortina 2026: fondello in titanio grado 5 con logo dell’evento e indicazione di impermeabilità
Infine Omega, che parla la lingua dei Giochi Olimpici (di cui è stato cronometrista ufficiale) senza trasformarla in slogan. Il Seamaster Diver 300M Milano Cortina 2026 adotta una cassa da 43,5 mm in ceramica bianca e titanio grado 5: corona e valvola dell’elio sono sabbiate, mentre la lunetta in ceramica porta una scala ottenuta con ablazione laser in rilievo.
Sul quadrante in ceramica, un dettaglio “ghiacciato” inciso al laser richiama il 26 del logo; indici e lancette rodiati sono riempiti di Super-LumiNova bianca e la lancetta dei secondi centrale sfuma nel blu. Sul fondello in titanio compare il logo di Milano Cortina; al polso, cinturino in caucciù bianco. Il movimento è il Calibro Co-Axial Master Chronometer 8806, con 55 ore di riserva di carica.
Messe una accanto all’altra, queste uscite raccontano un inizio d’anno che non punta su un solo linguaggio: finestrelle al posto delle lancette, materiali “da paddock”, lacca da bottega artigiana, ceramica bianca d’ispirazione invernale. E, dietro le differenze, resta un filo comune: far dialogare storia e presente senza travestimenti, né effetti speciali o nostalgia facile.
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Fonte:
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