La pirateria online non è solo una violazione del diritto d’autore, ma rappresenta una vera e propria porta d’ingresso per truffe digitali e furti di dati. È quanto emerge dalla ricerca “Il prezzo nascosto della pirateria”, realizzata da Istituto per la Competitività (I-Com) e presentata alla Camera dei Deputati.
Secondo lo studio, nel 2024 il danno economico legato a frodi informatiche e furti di dati connessi all’uso di piattaforme illegali ha superato 1,42 miliardi di euro, in crescita del 14,5% rispetto al 2022. Un dato che evidenzia come il fenomeno non sia solo un problema per l’industria culturale, ma anche per la sicurezza economica dei cittadini.
Tutti i dati sulla pirateria digitale
Chi utilizza servizi di streaming illegale si espone a rischi concreti. Le vittime di truffe digitali subiscono una perdita media di circa 1.200 euro a persona, che supera i 1.500 euro nella fascia tra i 45 e i 64 anni. Il fenomeno è alimentato dalla diffusione di malware, phishing e sistemi di raccolta illecita di dati personali, spesso rivenduti nel dark web.
La portata del problema è amplificata dalla diffusione della pirateria online in Italia. Secondo dati Fapav e Ipsos, circa il 40% della popolazione adulta accede a contenuti illegali. A livello internazionale, studi analoghi confermano il rischio. Nel Regno Unito, ricerche di Corsearch e The Industry Trust for Ip Awareness indicano che il 76% dei siti pirata espone gli utenti a frodi economiche.
Oltre ai rischi individuali, la pirateria ha un impatto rilevante sull’economia reale. Lo studio I-Com stima che entro il 2030 il fenomeno potrebbe costare all’Italia oltre 34 mila posti di lavoro, in gran parte concentrati nel settore audiovisivo. Già nel 2025 si registrano circa 3.400 posti persi, con un aumento del 47% rispetto all’anno precedente.
Il messaggio che emerge è chiaro. La pirateria digitale non è un’alternativa gratuita, ma un sistema che comporta costi nascosti elevati per utenti e sistema Paese. Rafforzare la consapevolezza sui rischi, soprattutto tra i più giovani, e intensificare le politiche di contrasto rappresentano passaggi fondamentali per arginare un fenomeno in continua evoluzione. In un contesto sempre più digitale, la sicurezza online passa anche dalle scelte quotidiane degli utenti.
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