Poste Italiane prosegue nel segno della continuità. L’assemblea dei soci ha nominato il nuovo Consiglio di amministrazione, confermando Matteo Del Fante nel ruolo di amministratore delegato e Silvia Maria Rovere alla presidenza.
Il Gruppo, partecipato da Cdp al 35% e dal ministero dell’Economia al 29,26%, consolida così una governance che negli ultimi anni ha accompagnato la trasformazione dell’azienda in una piattaforma integrata nei servizi finanziari, assicurativi, logistici e digitali.
Il nuovo Cda, che resterà in carica fino all’approvazione del bilancio 2028, si è riunito per la prima volta a Roma confermando ufficialmente Del Fante alla guida operativa della società. Al manager sono stati attribuiti i poteri per l’amministrazione, mentre alla presidente Rovere spettano la supervisione delle attività di audit e i rapporti con istituzioni e autorità.
Il Consiglio ha inoltre verificato i requisiti di indipendenza dei consiglieri non esecutivi secondo la normativa vigente e il Codice di Corporate Governance. Fanno parte dell’organo anche Olga Cuccurullo, Carlo d’Asaro Biondo, Alessandro Marchesini, Salvatore Muscarella, Vincenza Patrizia Rutigliano, Francesco Scacchi e Vanda Ternau.
Dividendo da 1,25 euro e utile 2025 a 2,22 miliardi
Sul fronte economico, l’assemblea ha approvato la distribuzione di un dividendo complessivo pari a 1,25 euro per azione, relativo al bilancio 2025 chiuso con un utile netto di 2,22 miliardi. Come riportato dal quotidiano la Repubblica, una parte della cedola è già stata distribuita con un acconto da 40 centesimi a novembre, mentre il saldo di 85 centesimi sarà pagato il 24 giugno 2026, con stacco il 22 giugno.
Sono stati confermati anche i compensi per il board: 60 mila euro lordi annui per il presidente e 40 mila euro per ciascun consigliere. Via libera inoltre alle politiche di remunerazione che includono sistemi premianti per dirigenti e figure strategiche, anche attraverso strumenti finanziari legati all’andamento del titolo in Borsa.
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