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Scandalo nello skyline di Firenze. Dopo il cubo nero e il cilindro bianco spunta il prisma che impalla Santa Croce

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Da qualche giorno a Firenze si parla di una ingombrante antenna cilindrica dell’azienda Iliad utile a far funzionare il 5G dei telefoni che, da alcune prospettive, si sovrappone alla Cupola del Brunelleschi o al Campanile di Giotto. Qualche mese fa fu la volta del “Cubo Nero”, che non era un cubo e non era neppure nero ma solo un nuovo palazzo che sostituiva un vecchio teatro in decomposizione e ingombrava esattamente come quel vecchio teatro, ma ciononostante divenne una faccenda nazionale. 

E di presunti scandali ce ne potrebbe essere uno al giorno volendo. Vista la complessità delle nostre città e i loro vincoli e vista l’oggettiva necessità di manufatti tecnici in altezza, di ‘scempi’ al patrimonio artistico ce ne sono quanti ne vogliamo. Basta andare a caccia di un’antenna del 5G o mgari di un grande impianto di condizionamento di un albergo, posizionarsi con una prospettiva furba e scattare. Dimostrando così che quel manufatto ostacola la visuale di chissà quale monumento famoso nel mondo. E lo scandalo è servito. 

Firenze, il cilindro bianco di Via Belfiore

Cubi neri, cilindri bianchi e i presunti scandali fiorentini contro il patrimonio artistico

Poi scopri che non c’è quasi mai nessuno scandalo, ma solo la solita vis polemica italiana (e ancor più fiorentina) che periodicamente emerge dal nulla quando scarseggiano le notizie e occorre gettare sul tavolo un tema su cui dibattere per qualche giorno. Probabilmente i giornali (in questo caso la faccenda è stata lanciata dal Corriere Fiorentino) si tengono pronti questi contenuti nei momenti di bonaccia giornalistica dandoli in pasto all’opinione pubblica. L’ultimo ha riguardato appunto un’antenna-cilindro che, poverina, era lì in Viale Belfiore di fronte al nuovo albergo The Social Hub da oltre tre anni ed era stata ‘denunciata’ senza nessuna viralità mesi e mesi fa dal giornalista Francesco Matteini. 

L’antenna di Viale Belfiore che oscura i monumenti di Firenze

Oggi però la storia è stata rilanciata e ha iniziato a circolare molto. Corroborata dal solito armamentario di toni scandalizzati, indignazioni, Soprintendenze che urlano allo scempio (le stesse Soprintendenze che hanno autorizzato il manufatto o che non hanno mosso un dito per ostacolarlo) e conseguente scarico di responsabilità. Ma se l’impianto è così osceno come mai ci scandalizziamo solo adesso visto che è lì dal 2023? In tutti questi anni non aveva scandalizzato nessuno?

Firenze, la torre bianca di Via Fossombroni
Firenze, la torre bianca di Via Fossombroni

Quante altre antenne simili ci sono a Firenze? Tante…

Niente di più facile a questo punto andare in giro per la città e cercare qualche altra escrescenza anomala per alimentare la rabbia civica. Lo ha fatto ad esempio l’artista fiorentino Giacomo Costa che ha pizzicato un’antenna svettante e bianca con un impatto ancor più rilevante del cilindro di cui si parla in questi giorni: si tratta di un parallelepipedo e si trova in Via Ghibellina e dunque siamo proprio nella famigerata zona Unesco. Dalla finestra di Costa, che ha scattato la foto, questo antennone impalla niente di meno che la vista sul profilo di Santa Croce. E mentre se ne parlava è spuntata la foto di un altro pinnacolo, stavolta in Via Fossombroni. 

Insomma a Firenze bisogna decidere se arrabbiarsi ogni volta che la città mostra qualsiasi minima forma di cambiamento oppure se concentrarsi sui problemi reali della città. Magari accettando con raziocinio e realismo che qualche antenna di ripetizione del segnale dati è indispensabile. Oltretutto senza segnale 5G come si farebbe a scatterle la foto al prossimo ‘oltraggio’ alla storia della città per postarlo online?

Massimiliano Tonelli

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Fonte:

www.artribune.com

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