Jannik Sinner batte Alexander Zverev nella prima semifinale del Master 1000 di Montecarlo. L’altoatesino si impone in 1 ora e 22 minuti sul tedesco, numero 3 del mondo, con il punteggio di 6-1 6-4. In finale, dove potrà riconquistare la vetta della classifica Atp, affronterà il vincente dell’altra semifinale tra Carlos Alcaraz e Valentin Vacherot.
“Sono molto contento, sono arrivato qui cercando risposte e feedback. Ogni giorno è diverso, ma oggi mi sono sentito molto molto solido sin dall’inizio, giocando bene da fondo campo. E quando sei subito avanti di un break questo cambia l’inerzia della partita. Vediamo cosa succede in finale”. Così Sinner nell’intervista a caldo dopo la partita. Poi, uno sguardo alla seconda semifinale e – di conseguenza – alla finale di domani: “Valentin (Vacherot, ndr) continua a mostrare quello di cui è capace – ha detto l’altoatesino – ma Carlos è il favorito. Io non vedo l’ora, è il motivo per cui ci si allena, per cui ci si sveglia la mattina. Affrontarlo prima del Roland Garros per me sarebbe un test importante, ma non ho nulla da perdere: già arrivare in finale per me è importante. Domani sarà l’ultimo sforzo”.
Sinner soddisfatto, tutto ha funzionato
Jannik Sinner si guadagna la prima finale al Masters 1000 di Montecarlo battendo nettamente Alexander Zverev e in conferenza stampa esprime tutta la sua soddisfazione per la sua prestazione. “Con Sasha ci conosciamo molto bene ed era importante iniziare bene la partita. Sono riuscito a farlo, ho trovato subito il break e questo ti dà libertà. Cambia completamente la dinamica del match. È stata una grande performance da parte mia”, sottolinea l’azzurro.Una partita letta con grande chiarezza anche dal punto di vista tattico: “Ho giocato come volevo. Tatticamente ho seguito il piano programmato. Sono riuscito a rispondere bene sulla prima. Lui ha provato a cambiare posizione, soprattutto sulla seconda. Ha fatto anche serve and volley. Io però sono rimasto solido e ho mantenuto intensità dall’inizio alla fine”, la lettura del match dell’altoatesino, che ribadisce l’importanza dei recenti, duri allenamenti. “Dopo Doha abbiamo lavorato tanto su tutto. Sul servizio, sulla risposta, sull’intensità. Non c’è una sola chiave, è un insieme di cose”.Ora resta da capire chi sarà l’avversario nell’ultimo atto.”Non bisogna mai dare nulla per scontato. Carlos Alcaraz sta giocando ora, quindi vediamo. Se fosse lui sarebbe molto interessante. Sarebbe bello incontrarlo prima di Roma e Parigi.Mi darebbe un feedback importante sul mio livello su questa superficie. Sia che vinca sia che perda, sarebbe comunque utile”, afferma infine Sinner.
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