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Treviso è una città dipinta. La Fondazione Benetton racconta tutto nelle sue ricerche

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Studiare e conoscere la tecnica, la storia e l’evoluzione delle facciate dei palazzi affrescati e decorati di Treviso: è lo scopo di Treviso urbs picta, ricerca collettiva e multidisciplinare promossa dalla Fondazione Benetton a partire dal 2011. Il progetto, che si muove tra le fonti bibliografico-archivistiche e i sopralluoghi sul campo per l’identificazione e lo studio iconografico e stilistico, ha portato a una nuova datazione e catalogazione di case e palazzi affrescati della città veneta (presenti e passati) e alla realizzazione di una mappa topografica. Ma anche a una pubblicazione, a un database e a delle visite guidate.

La  ricerca multidisciplinare “Treviso urbs picta”

L’obiettivo centrale del progetto di ricerca più che decennale è quello di contribuire a una maggiore conoscenza scientifica e a una maggiore consapevolezza civica dei beni culturali di Treviso e della sua comunità. Il tutto, in una prospettiva attenta alle diverse fasi storiche (che vanno dal XIII al XXI Secolo) e alle sue necessità, con proposte di salvaguardia del patrimonio attraverso restauro e valorizzazione.

Il volume collettivo “Treviso urbs picta” e la banca dati

Questo lungo percorso di ricerca, selezione ed elaborazione dei contenuti raccolti è scaturito prima di tutto nel volume Treviso urbs picta. Facciate affrescate della città dal XIII al XXI secolo: conoscenza e futuro di un bene comune, a cura di Rossella Riscica e Chiara Voltarel (coedizione Fondazione Benetton Studi Ricerche-Antiga), pubblicato nel 2017 e vincitore del Premio Speciale della Giuria del Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti del 2019. Complementare alla pubblicazione è stata l’istituzione della banca dati trevisourbspicta.fbsr.it che mette a disposizione i contenuti della ricerca e la ricchissima campagna fotografica di Arcangelo Piai e Corrado Piccoli che ha documentato tutte le testimonianze pittoriche sulle facciate del centro storico di Treviso. A tutti i 614 edifici censiti è dedicata una scheda con immagini, descrizioni, dati storici e stilistici, indicazioni sullo stato delle decorazioni e molto altro; messe a confronto con le cartografie attuali e storiche (dal catasto napoleonico del 1811 fino all’ortofoto attuale), queste schede permettono anche di ottenere diverse “mappe tematiche”. Nel 2019, in collaborazione con il Rotary Club Treviso, sono quindi nate leaudioguide dedicate alla Treviso urbs picta e una serie di itinerari tematici per scoprire le facciate affrescate del centro storico, le loro storie e i loro significati.

Le visite guidate alla Treviso urbs picta: il prossimo appuntamento

Ogni anno la Fondazione organizza visite guidate alla Treviso urbs picta per cittadini, turisti, famiglie e scuole con diversi percorsi. La prossima visita, dedicata al tema Miti e poemi, è fissata per domenica 19 aprile alle 10.30 (circa 75 minuti, 10€ per gli adulti e ridotti per i bambini). Questo percorso permetterà di immergersi nella Treviso del Cinquecento, cioè quando il vivace clima artistico della Serenissima raggiunse l’entroterra: le facciate della città iniziarono allora a venire decorate con scene mitologiche, mentre i prospetti delle case si rinnovarono portando con sé lo sviluppo di interi quartieri. L’itinerario, curato dalla storica dell’arte Chiara Ciolfi, con la collaborazione di Riscica e Voltarel, condurrà alla riscoperta di alcune delle raffigurazioni in questione, da Via Cornarotta a Piazza del Grano attraverso Via Roggia, Via Canova, Via Stangade fino ad arrivare a Via Sant’Agostino. Per prenotare si può chiamare lo 0422 5121 o scrivere a [email protected].

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Fonte:

www.artribune.com

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