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Trump, attacco a Washington: chi è l'attentatore, il piano e le armi. Il punto sulle indagini

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L’uomo che ha sparato a Washington voleva colpire membri dell’amministrazione di Donald Trump e “probabilmente” il presidente. Il movente dell’attacco di Cole Tomas Allen, 31 anni, rimane ancora sconosciuto. L’uomo è stato bloccato dagli agenti del Secret Service al Washington Hilton a qualche decina di metri dalla sala che ospitava la cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Il sospetto non collabora con gli investigatori, che sono all’opera per ricostruire il mosaico dell’attentato. “Una persona malata”, secondo Trump, che ha liquidato la questione in poche battute.

L’identikit

Cole, secondo le informazioni disponibili, ha lavorato in California come insegnante e come sviluppatore di videogiochi. Secondo i registri della Federal Election Commission, nell’ottobre di due anni fa ha donato 25 dollari alla campagna presidenziale di Kamala Harris. Su Linkedin, il 31enne si presenta come insegnante part-time presso C2 Education. A dicembre 2024 è stato scelto come ‘Insegnante del mese’, secondo le notizie rintracciate sui social. L’uomo si sarebbe laureato al California Institute of Technology nel 2017 in ingegneria meccanica, per poi perfezionare lo scorso anno gli studi di informatica alla California State University-Dominguez Hills.

Il viaggio in treno, l’hotel e i messaggi

Cole avrebbe attraversato gli Stati Uniti in treno. Prima ha viaggiato da Los Angeles a Chicago, quindi dalla città dell’Illinois ha raggiunto Washington. Quindi, si è registrato dal Washington Hilton, uno o due giorni prima della cena a cui ha partecipato il presidente, come ha ricostruito Todd Blanche, ex avvocato personale del presidente diventato procuratore generale ad interim dopo l’uscita di scena di Pam Bondi.

Nella stanza in cui alloggiava il sospettato sono stati trovati degli scritti, che ora sono all’esame degli inquirenti. Lo riporta la Cbs citando tre funzionari federali delle forze dell’ordine a condizione di anonimato. Secondo la Cbs, il materiale è stato trovato scritto su carta nella stanza d’albergo del sospettato.

Allen in passato avrebbe espresso commenti anti-Trump e anti-cristiani sui social media. Dai suoi testi, attualmente al vaglio degli inquirenti, emergerebbe l’intenzione di prendere di mira funzionari dell’Amministrazione Trump. Prima del tentato attentato di ieri, Allen aveva inviato alcuni suoi scritti ai familiari e uno di loro aveva allertato la polizia, spiega la Cbs. Sembra che gli scritti inviati ai familiari non facessero esplicito riferimento alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Un altro membro della famiglia, intervistato dagli inquirenti dopo l’attentato, ha affermato che Allen faceva dichiarazioni radicali e costantemente riferimento a un piano per fare “qualcosa” per risolvere i problemi di oggi. I familiari hanno riferito agli inquirenti che Allen si recava regolarmente al poligono di tiro per allenarsi con le sue armi da fuoco. Allen farebbe parte di un gruppo chiamato “The Wide Awakes” e in passato ha partecipato a una protesta “No Kings” in California.

Le armi e gli spari

Questa lacuna nella sicurezza spiegherebbe la facilità con cui l’uomo è riuscito a portare all’interno della struttura un fucile a pompa, una pistola e diversi coltelli, vale a dire le armi di cui era in possesso legalmente. Dai registri risulta che Allen ha acquistato un fucile a pompa Maverick calibro 12 nell’agosto del 2025. Gli stessi documenti fanno riferimento all’acquisto di una pistola semiautomatica Armscor Precision calibro 38 nell’ottobre del 2023.

Alcuni testimoni, dall’interno della sala, hanno riferito di aver sentito 4 colpi: prima uno sparo, poi una sequenza di altri 3. Secondo Blanche, l’attentatore ha “sparato un paio di colpi” ed è stato “immediatamente neutralizzato”. Un agente del Secret Service, colpito e protetto dal giubbotto antiproiettili, è stato trasferito in ospedale e rapidamente dimesso. Blanche ha precisato che Trump ha parlato con l’agente colpito: “Non ci sono dubbi, il Secret Service ha fatto il suo lavoro la notte scorsa”, ha detto rispondendo alla domanda su eventuali falle dal punto di vista della sicurezza. “L’obiettivo – ha sostenuto – non è fermare ogni singola cosa, ma creare un ambiente molto sicuro”.

Trump nel mirino?

Perché Allen ha agito? “Stiamo ancora indagando sul movente”, ha aggiunto Blanche rispondendo alle domande di Nbcnews. Le indagini richiederanno “necessariamente almeno un paio di giorni”, ma “crediamo che in questo attacco, tentato attacco, avesse come obiettivo funzionari dell’Amministrazione”, anche se si tratta di ipotesi “preliminari”. Inevitabile una domanda sul presidente: l’attacco puntava a Trump? “Probabilmente”, ha glissato Blanche.

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Fonte:

www.adnkronos.com

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