La giornata di contrattazioni a Wall Street è iniziata con segni negativi, come anticipato dalla debolezza dei future americani. Gli investitori mantengono il focus sugli sviluppi in Medio Oriente, dove le tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz continuano a influenzare i mercati energetici. Attualmente, i contratti sul WTI sono scambiati a 115 dollari, mentre il gas naturale supera i 52 euro/mwh.
Recenti notizie riportano forti esplosioni sull’Isola di Kharg, un importante avamposto iraniano nel Golfo Persico, da cui transita circa il 90% delle esportazioni di petrolio greggio del paese. Questi eventi hanno ulteriormente esacerbato le preoccupazioni degli investitori riguardo alla stabilità della regione.
Dal fronte macroeconomico, il dato principale del giorno riguarda gli ordinativi di beni durevoli negli Stati Uniti, che hanno registrato un calo superiore alle aspettative nel mese di febbraio, come riportato dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti. Questo ha contribuito al clima di incertezza sui mercati.
In apertura, il Dow Jones ha registrato una flessione dello 0,56%, mentre l’S&P-500 è sceso a 6.583 punti con una perdita simile. Anche il Nasdaq 100 ha aperto in territorio negativo, mostrando un calo dello 0,58%, e l’S&P 100 ha seguito con un decremento dello 0,56%.
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