Wall Street ha aperto in netto calo dopo le dichiarazioni aggressive del presidente Donald Trump nei confronti dell’Iran. Il leader americano ha affermato che, nonostante gli Stati Uniti siano “molto vicini” a porre fine al conflitto, colpiranno Teheran “con estrema durezza”. Trump ha aggiunto che “nelle prossime due o tre settimane, li riporteremo all’età della pietra, alla quale appartengono”.
Queste parole hanno avuto un impatto immediato sui mercati finanziari, causando un’impennata dei prezzi del petrolio, con il Wti in rialzo del 12,98% a 113,12 dollari al barile. Gli investitori hanno reagito con preoccupazione, portando il Dow Jones a perdere 570,15 punti (-1,22%), lo S&P 500 a scendere di 78,02 punti (-1,19%) e il Nasdaq a calare di 356,19 punti (-1,63%).
La giornata di contrattazioni si conclude prima del Venerdì Santo, con i mercati che resteranno chiusi. Le tensioni geopolitiche e le dichiarazioni di Trump continuano a influenzare negativamente il sentiment degli investitori, alimentando l’incertezza sui mercati finanziari globali.
Fonte:
www.finanzaonline.com



