“Non è certo con delle suggestioni mediatiche che si può modificare la realtà dei fatti. Adesso accade con delle registrazioni di un anno fa dei soliloqui dell’indagato mentre sentiva delle trasmissioni o dei podcast e sinceramente tutto mi pare fuorché un dato confessorio”.
Lo spiega l’avvocato Francesco Compagna, legale di Marco Poggi, in un video in cui ribadisce che sono chiari gli elementi a carico di Alberto Stasi nella sentenza definitiva e spiega che Andrea Sempio viene “braccato e intercettato”, ma è “una persona che veramente sembra non aver alcuna attinenza con il delitto” di Chiara Poggi.
Video Il legale di Marco Poggi: ‘L’audio di Sempio è una suggestione non una confessione’
“Era successo – prosegue – con il precedente interrogatorio di Sempio, con la diffusione di un’immagine che ritraeva un’impronta rossa e poi si è scoperto dopo pochi giorni che non era un’impronta insanguinata e che quell’impronta non era nemmeno attribuibile a Andrea Sempio”. Adesso, prosegue, “accade con delle registrazioni di un anno fa dei soliloqui dell’indagato mentre sentiva delle trasmissioni o dei podcast e sinceramente tutto mi pare fuorché un dato confessorio. Parliamo di un ragazzo – afferma ancora il legale – che viene braccato e intercettato come Jim Carrey nel famoso The Truman Show e non è certo in questo modo che si può arrivare a dimostrare la colpevolezza di una persona che veramente sembra non aver alcuna attinenza con il delitto”.
E ancora: “Sono troppi gli elementi che erano già stati raccolti e che hanno portato alla condanna di Alberto Stasi perché qualcuno possa immaginare di riscrivere la storia dal nulla. Parliamo del falso ritrovamento del corpo di Chiara sotto le scale, dell’occultamento della bici nera da donna che era stata vista da ben due testimoni quella mattina, dello spostamento dei pedali col Dna su un’altra bici, delle Frau 42, delle impronte sul dispenser del lavandino, insomma tutto ciò che si doveva accertare è già stato accertato”.
La procura di Pavia, conclude Compagna, “può fare tutte le ipotesi che ritiene opportune, ma noi davvero riteniamo che non ci sia alcuno spazio. E se e quando i difensori di Stasi riterranno di proporre ancora una volta una istanza di revisione, sarà possibile confrontarsi su dati reali e non sulle mistificazioni e in sede giudiziaria verranno assunte le giuste determinazioni”.
Il legale dei Poggi: ‘Sanno che si vuole togliere a Stasi il ruolo di colpevole’
“I Poggi, umanamente, hanno perso una figlia e quello è il dramma che vivono e vivranno per la loro vita. Sanno che è colpevole Stasi e che, in qualche modo, si vuole cercare di togliergli questo ruolo. Direi che la situazione è unica, forse, nel panorama giudiziario italiano”. Così Gian Luigi Tizzoni, il legale dei genitori di Chiara Poggi, a proposito degli ultimi sviluppi dell’indagine di Pavia.
“Sembra che l’inchiesta sia le battute finali, finalmente vedremo che cosa ha raccolto la Procura e trarremo le nostre considerazioni. Rimane un problema procedurale molto evidente” che riguarda una sentenza passata in giudicato a carico di Alberto Stasi, l’allora fidanzato della vittima che sta finendo di espiare 16 anni di carcere. I signori Poggi “sono ovviamente provati, non tanto dagli ultimi sviluppi” della inchiesta “ma da 19 anni, oramai, di calvario giudiziario, che sembrava concluso e che, secondo me, doveva essere concluso con una sentenza che ritengo inoppugnabile” che risale al 2015.
“In realtà, da allora, quasi ogni anno, sistematicamente si sono riproposte revisioni, istanze, etc, etc. Adesso c’è questa iniziativa della Procura di Pavia decisamente più corposa, almeno quello che sembra, rispetto ai precedenti tentativi”. Riguardo alle intercettazioni captate da una cimice piazzata nell’auto di Sempio che per i pm sarebbero alla base del movente contestato, un rifiuto ad un approccio, per l’avvocato Tizzoni “Sempio può aver detto quello che vuole” e spetterà alla difesa dare spiegazioni.
“L’importante sarà trovare sulla scena del crimine elementi che riconducono a lui – ha proseguito – e soprattutto, questo credo sia impossibile ma non lo possiamo escludere, che a casa di Sempio come è successo per Stasi” vengano “rinvenuti degli elementi che lo collegano al crimine”.
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