Sulle note dell’Inno di Mameli
eseguito dalla Banda Musicale della Polizia di Roma Capitale, si
è aperta questa mattina al Circo Massimo la 27ma edizione della
Race for the Cure, la più grande manifestazione al mondo per la
lotta ai tumori del seno organizzata da Komen Italia.
A inaugurare ufficialmente il Villaggio della Race for the
Cure sono stati il fondatore di Komen Italia Riccardo Masetti e
la presidente Alba Di Leone. Da giovedì 7 a domenica 10 maggio
il Circo Massimo ospiterà il Villaggio della prevenzione con
screening gratuiti, consulenze mediche, attività sportive,
laboratori dedicati alla sana alimentazione e momenti di
sensibilizzazione sui corretti stili di vita.
L’iniziativa, della quale l’ANSA è media partner, si svolge
sotto l’altopatronato del presidente della Repubblica, con il
patrocinio della presidenza del Consiglio dei ministri e il
supporto delle principali istituzioni nazionali e locali. Tra
gli ospiti presenti al taglio del nastro, il ministro della
Salute Orazio Schillaci, il ministro dell’Università e della
Ricerca Anna Maria Bernini, il presidente della Regione Lazio
Francesco Rocca e Laura Mattarella. In prima fila, come ogni
anno, Rosanna Banfi, testimonial della manifestazione e storica
madrina di Komen Italia.
Schillaci, ‘abbiamo recuperato sugli screening ma superare differenze regionali’
“La Race è una manifestazione importante, che accende i riflettori su una patologia molto diffusa, il tumore del seno, sulla quale però l’Italia è all’avanguardia, una malattia dalla quale oggi si guarisce sempre con maggior frequenza, però bisogna ricordare quanto sia fondamentale la prevenzione”. Dal punto di vista degli screening oncologici “stiamo recuperando rispetto ai valori pre-Covid, purtroppo però ci sono ancora troppe differenze tra Regione e Regione”. Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci a margine dell’inaugurazione della 27ma edizione della Race for the cure, tenutasi oggi a Roma.
“Durante il periodo del Covid — ha precisato – c’è stata una battuta d’arresto importante sugli screening, ma ora le adesioni stanno ritornando ai livelli che c’erano prima del Covid. Però rimane purtroppo questa inaccettabile differenza con questo divario Nord-Sud, che in tanti aspetti della sanità torna”. In Italia da anni c’è uno screening per il tumore della mammella offerto gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale.
“Vorrei ricordare – ha aggiunto il ministro – che nell’ultima legge di bilancio noi abbiamo ampliato le fasce di età delle donne che possono sottoporsi gratuitamente all’esame. Questo è molto importante, è un risultato che testimonia l’attenzione del Governo alla prevenzione e anche alle malattie oncologiche”. “Credo che sia giusto – ha concluso – andare a inserire la prevenzione, gli screening proprio nei contesti dove magari culturalmente sono meno accettati perché solo con questo noi riusciamo ad avere una miglior controllo delle malattie e continuare ad avere un servizio sanitario nazionale sostenibile in futuro”.
Bernini, ‘per la prima volta anche il Mur avrà la sua squadra alla Race for the cure’
“Quest’anno per la prima volta abbiamo anche la squadra del Mur che correrà domenica alla Race for the Cure. Sarà capitanata dal capo di gabinetto e abbiamo 105 persone che correranno per dare sempre più spazio alla vita, alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla ricerca”. Lo ha annunciato il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, durante l’inaugurazione della Race for the Cure, di cui ANSA è ufficialmente media partner, tenutasi oggi al Circo Massimo.
“Oggi siamo insieme e motivati per un obiettivo comune. Quello che vogliamo – ha aggiunto – è continuare a strappare terreno alla malattia attraverso la ricerca scientifica. La ricerca è molto più di un laboratorio e di uno studioso: è qualcosa che entra nelle nostre vite e dà speranza di normalizzazione”. “Ognuno di noi – ha concluso – è stato toccato almeno una volta nella vita, direttamente o indirettamente, dal cancro, e uso questa parola non a caso. Anni fa si temeva persino, scaramanticamente, di pronunciarla. Noi invece non dobbiamo averne paura: il cancro si può vincere, lo abbiamo dimostrato e continuiamo a dimostrarlo”.
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Fonte:
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