I temporali che si stanno abbattendo soprattutto sul Nord Italia, dopo la grande ondata di caldo, “possono peggiorare gli effetti sulla salute poichè l’umidità elevata che spesso segue questi eventi aumenta il disagio fisiologico”. Lo spiega Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva all’Università degli Studi di Milano La Statale. “L’attuale situazione meteorologica – rileva Pregliasco – rappresenta uno degli effetti più tipici delle estati caratterizzate da ondate di calore persistenti. L’atmosfera accumula una quantità enorme di energia sotto forma di aria molto calda e ricca di umidità e, quando arriva un impulso più fresco in quota, questa energia può liberarsi improvvisamente con fenomeni temporaleschi anche molto violenti”. Dal punto di vista sanitario, sottolinea, “occorre prestare attenzione non solo ai rischi diretti legati al maltempo, ma anche al fatto che il caldo intenso non scompare dopo il temporale. L’umidità elevata che spesso segue questi eventi aumenta il disagio fisiologico, soprattutto per anziani, persone con malattie cardiovascolari e respiratorie, bambini e lavoratori all’aperto”. Questa alternanza tra caldo estremo e fenomeni atmosferici sempre più intensi, conclude, “è ormai una caratteristica ricorrente delle nostre estati. Non dobbiamo abituarci a considerarla normale: richiede una crescente capacità di prevenzione, sistemi di allerta efficaci e comportamenti prudenti da parte dei cittadini, perché gli eventi estremi sono destinati a diventare sempre più frequenti e impattanti anche sulla salute pubblica”.
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