Attacco ai cantieri TAV: Telt ha qualificato come il «peggior attacco» agli impianti di Chiomonte dal 2011 un episodio che ha causato danni significativi alle strutture del cantiere. Nell’annuncio dell’azienda viene segnalata in particolare la distruzione delle centraline per il monitoraggio ambientale, strumenti utilizzati per raccogliere dati su parametri come rumore, qualità dell’aria e movimento del terreno.
Il cantiere di Chiomonte è uno dei nodi operativi del progetto Torino-Lione e la presenza di sistemi di controllo ambientale è parte integrante delle attività di cantierizzazione. L’interruzione o la compromissione di queste centraline impedisce il proseguimento regolare della rilevazione dei dati e rende più difficoltosa la verifica in tempo reale degli impatti legati agli scavi e alle attività correlate.
La comunicazione diramata da Telt non fornisce dettagli sulle modalità dell’attacco né sul numero preciso di apparecchiature danneggiate; resta invece confermato il carattere grave dell’episodio rispetto alla storia degli inconvenienti e delle tensioni registrate nell’area dal 2011. La distruzione delle strumentazioni di monitoraggio solleva interrogativi pratici sul mantenimento delle garanzie ambientali previste nei lavori e sulla necessità di ripristinare tempestivamente sistemi che permettano controlli indipendenti e continui.
Il fatto assume rilevanza non soltanto per l’impatto sulle attività di cantiere, ma anche per la tutela delle procedure di controllo ambientale che accompagnano infrastrutture su scala transnazionale. La compromissione delle centraline rende più complessa la valutazione immediata degli effetti sul territorio e può richiedere interventi tecnici e logistici per ripristinare la capacità di monitoraggio. In assenza di ulteriori comunicazioni ufficiali, rimane centrale la necessità di ricostruire gli strumenti danneggiati per consentire il prosieguo delle verifiche e garantire trasparenza nelle attività di cantiere.

