Da oggi all’11 aprile, i popoli
nativi di tutto il Brasile si riuniscono a Brasilia per la 22/a
edizione dell’Accampamento della terra libera (Atl), la più
grande mobilitazione indigena del Paese. Si prevede la
partecipazione di oltre 8.000 esponenti di diverse etnie e
regioni all’incontro, che inaugura l’Aprile indigeno e che
prevede dibattiti, azioni e marce per tutta la settimana.
Nato nel 2004, l’Atl è scaturito da un’occupazione da parte
di leader indigeni davanti al ministero della Giustizia di
Brasilia, in segno di protesta contro il ritardo nella
delimitazione delle terre e la mancanza di dialogo da parte del
governo. L’iniziativa è poi cresciuta fino a diventare la
principale assemblea dei popoli indigeni in Brasile.
Tra i temi principali di questa edizione figurano la difesa
della demarcazione territoriale e l’opposizione all’esplorazione
di petrolio, gas e minerali nei territori indigeni. Il programma
prevede domani una marcia verso il Congresso, a difesa del
rovesciamento delle politiche anti-indigene, e un’altra giovedì
verso il Palazzo presidenziale, per chiedere al governo federale
di accelerare la demarcazione territoriale.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte:
www.ansa.it



