Più fondi per cinema, audiovisivo e
spettacolo dal vivo: è quanto si stabilisce nel bilancio
gestionale della Regione Campania, approvato in Giunta e
relativo al triennio 2026-2028 secondo quanto fa rilevare l’Agis
(Associazione generale italiana dello spettacolo). Rilevante,
evidenzia l’Agis Campania, è l’incremento delle dotazioni
finanziarie, “in controtendenza rispetto ai tagli che spesso
colpiscono il settore a livello nazionale”. Nello specifico, il
fondo destinato allo spettacolo dal vivo (legge regionale
6/2007) fa un balzo in avanti, passando da 15 a oltre 17 milioni
di euro. Segnali positivi arrivano anche dal settore
audiovisivo: la legge 30/2016 per il cinema vede il proprio
budget salire da 5 a 6 milioni di euro, aumento che rafforza un
comparto in espansione, grazie anche alla ventennale azione sul
territorio della Film Commission Regione Campania.
Soddisfatto Luigi Grispello, presidente dell’Unione AGIS
della Campania, che sottolinea il valore politico della manovra:
“È doveroso riconoscere come l’attuale Governo regionale
identifichi lo spettacolo, il cinema e l’audiovisivo quali asset
strategici e fattori fondamentali per lo sviluppo economico, la
coesione sociale e la crescita culturale del territorio. Con una
sensibilità ed una lungimiranza che si distingue nel panorama
nazionale, l’amministrazione della Campania ha scelto non solo
di preservare le risorse destinate al comparto, ma di
incrementarne significativamente la dotazione finanziaria
all’interno della nuova manovra economica”. Il provvedimento
rappresenta l’attuazione di un impegno assunto nei confronti
degli operatori del settore – rappresentati dalle associazioni
ANEC, ARTEC, Sistema MED e ANESV aderenti all’AGIS Campania –
dal presidente Roberto Fico durante la campagna elettorale e
“confermato attraverso i successivi passaggi istituzionali”.
“Tale iniziativa assume un importante valore politico, poiché
interviene positivamente sulla questione del riequilibrio
territoriale”. “L’azione della Regione Campania attuata dal
presidente Roberto Fico e dall’assessore alla Cultura Ninni
Cutaia – conclude Luigi Grispello – si pone in tal senso come un
modello virtuoso per l’intero Paese”.
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