Era l’11 aprile del 2006 quando alle 11:28 l’Agenzia ANSA manda in rete il FLASH della cattura di Bernardo Provenzano. La notizia fa il giro del mondo. Ecco di seguito le prime notizie di quella giornata.
ARRESTATO PROVENZANO +++ FLASH +++
ARRESTATO PROVENZANO +++ FLASH +++
ABB11-APR-06 11:28
+++ MAFIA: ARRESTATO DA POLIZIA BERNARDO PROVENZANO +++
Il boss mafioso Bernardo Provenzano e’ stato arrestato dalla Polizia di Stato nel Corleonese. Lo confermano il procuratore aggiunto Giuseppe Pignatone ed i pm della Dda Prestipino e Marzia Sabella.
AU ABB11-APR-06 11:31
+++CIAMPI, CONGRATULAZIONI A PISANU PER CATTURA PROVENZANO++
Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, a quanto si apprende, ha formulato al telefono vivissime congratulazioni al ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu per l’arresto effettuato dalla polizia di Stato del boss mafioso superlatitante Bernardo Provenzano. Il Capo dello Stato ha esteso le congratulazioni al capo della Polizia Gianni De Gennaro.
SPM11-APR-06 11:45
MAFIA: ARRESTATO DA POLIZIA BERNARDO PROVENZANO (2)
Maglione, jeans e scarponcini. Cosi’ era vestito Bernardo Provenzano nel momento in cui la Polizia l’ha arrestato nelle campagne di Corleone. A quanto si apprende dalle prime informazioni, Provenzano non avrebbe parlato al momento dell’arresto.
AU ABB11-APR-06 11:49
PROVENZANO: IDENTIFICAZIONE CONFERMATA DA DNA
Bernardo Provenzano e’ stato arrestato nel Corleonese dagli uomini dello Sco e della squadra mobile di Palermo. Dopo la sua identificazione, confermata dall’analisi del Dna, il boss e’ stato trasferito in una localita’ segreta.
NU ABB11-APR-06 11:50
PROVENZANO: ERA LATITANTE DAL 1963, UNA SOLO FOTO DEL 1959
Bernardo Provenzano era irreperibile dal 9 maggio del 1963, dopo l’ennesimo agguato della faida fra la cosca di Luciano Liggio, di cui faceva parte, e quella di Michele Navarra. Per ordine di Luciano Liggio avrebbero dovuto uccidere Francesco Paolo Streva, esponente del clan Navarra. Quella mattina, Streva riusci’ a rispondere al fuoco e scampo’ alla morte. Fu poi ucciso il 10 settembre. Otto giorni dopo, i carabinieri denunciarono Provenzano: cosi’ il 18 settembre 1963 iniziava ufficialmente la latitanza della primula rossa di Corleone. Del boss non restava che una foto segnaletica scattata il 18 settembre 1959.
QA11-APR-06 12:01
PROVENZANO: IN TASCA AVEVA I ‘PIZZINI’
In tasca ai jeans Bernardo Provenzano aveva numerosi ‘pizzini’, i foglietti con cui negli oltre 40 anni di latitanza ha continuato a comunicare e a impartire ordini ai suoi fedelissimi.
AU11-APR-06 12:06
PROVENZANO: QUEL VOLTO RICOSTRUITO DALLA POLIZIA SCIENTIFICA
Da sinistra, la foto segnaletica di Bernardo Provenzano, un primo identikit e l’ultimo
Maglioncino a girocollo nero, fronte stempiata e viso scavato, senza cicatrici visibili: cosi’ era stato presentato di recente il volto del boss Bernardo Provenzano, superlatitante per quarant’anni ed ora arrestato dalla polizia, ricostruito dalla Scientifica sulla base delle indicazioni fornite da alcuni collaboratori di giustizia.
L’identikit era stato presentato dall’allora procuratore capo di Palermo, Pietro Grasso, dal direttore centrale della polizia anticrimine, Nicola Cavaliere, e dal questore di Palermo, Giuseppe Caruso, che avevano sottolineato le difficolta’ incontrate durante le fasi della ricostruzione. Di Provenzano, infatti, si possedeva una sola vecchia immagine: grazie alle tecniche altamente specializzate usate dalla Polizia scientifica, si era arrivati alla ricostruzione grafica ipotetica, basata anche sulle descrizioni di medici e infermieri della clinica di Marsiglia dove Bernardo Provenzano era stato recentemente ricoverato.
QA11-APR-06 12:13
PROVENZANO: ARRESTATO IN UNA MASSERIA, GODEVA DI APPOGGI
Il casolare dove è stato catturato Bernardo Provenzano
La cattura di Bernardo Provenzano, secondo quanto riferisce la Polizia, e’ avvenuta all’interno di una masseria sita nei pressi di Corleone, dove il padrino trascorreva la propria latitanza godendo degli appoggi di alcuni luogotenenti e dei parenti piu’ stretti. L’individuazione del rifugio e’ stata possibile grazie a complesse attivita’ di ricerca condotte da un pool di investigatori della Polizia di Stato che, da anni, dava la caccia al capo indiscusso di Cosa Nostra.
AU11-APR-06 12:16
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Fonte:
www.ansa.it



