La sua storia inizia lontano dai riflettori, all’Avana, dove nasce il 12 aprile 1956. Cinque anni dopo, la famiglia è costretta a fuggire da Cuba in seguito all’ascesa di Fidel Castro, trovando rifugio a Miami. L’infanzia non è semplice: poco inglese, molto spagnolo e l’esperienza dell’emarginazione. Con il tempo, però, le cose cambiano. Il padre costruisce una solida attività commerciale e Andy diventa una promessa del basket. Ma una grave epatite e la mononucleosi lo costringono a rinunciare allo sport. È una svolta decisiva: scopre il teatro e capisce che quella sarà la sua strada.
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