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Sanità, 68 prelievi di organi in Valle d'Aosta nel 2025

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Nel 2025 sono stati effettuati
quattro prelievi multitessuto, 63 prelievi di lembi corneali e
un prelievo multiorgano all’Ospedale “Parini” di Aosta. I dati
sono stati forniti in occasione della Giornata nazionale per la
donazione di organi e tessuti, in programma il 19 aprile. A
coordinare il percorso della donazione in Valle d’Aosta è Sara
Calligaro, anestesista rianimatrice, con la sua squadra composta
anche da Morena Gualtieri e Francine Massariol, infermiere
esperte in Procurement. “Il team accompagna pazienti e famiglie
in momenti di particolare fragilità – si legge in una nota –
trasformando un gesto di grande generosità in una concreta
possibilità di cura e di vita per chi è in attesa di trapianto”.
   
Il coordinamento ospedaliero svolge un ruolo centrale in tutte
le fasi del percorso: dalla gestione delle procedure di
osservazione di morte encefalica e di donazione, al raccordo con
il Centro Trapianti, fino all’attività di formazione del
personale sanitario e di sensibilizzazione della cittadinanza.
   
Guardando al futuro sono stati avviati nuovi progetti per
incrementare ulteriormente il prelievo di organi e tessuti, tra
cui un nuovo modulo di segnalazione dei decessi ospedalieri con
valutazione sistematica del potenziale donatore di cornee, il
coinvolgimento di reparti chiave come pronto soccorso, hospice,
oncologia e medicina, e percorsi formativi dedicati al personale
sanitario.
   
Anche i dati relativi alle dichiarazioni di volontà confermano
una crescente sensibilità sul tema in Valle d’Aosta: al 24 marzo
2026 risultano 66.578 dichiarazioni di volontà alla donazione,
di cui oltre 60.000 registrate presso i Comuni, con il 76,1% di
consensi, e più di 6.400 iscrizioni all’Aido. Le opposizioni si
attestano al 23,9%, un dato inferiore alla media nazionale.
   
“Ogni donazione – spiega Calligaro – racconta una storia di
grande generosità. In un momento di dolore, scegliere di donare
significa trasformare una perdita in una possibilità di vita per
altri. È un gesto che parla di solidarietà, di comunità e di
cura reciproca. Per questo è importante continuare a informare,
ascoltare e accompagnare i cittadini in una scelta così preziosa
e consapevole”.
   
Per l’assessore regionale alla sanità, Carlo Marzi, “la
donazione di organi e tessuti rappresenta uno dei più alti
esempi di solidarietà e responsabilità civile e dietro questo
gesto di straordinaria generosità c’è il lavoro quotidiano di
professionisti altamente qualificati, che con competenza,
sensibilità e dedizione accompagnano un percorso tanto delicato
quanto prezioso. Il nostro compito è sostenere e valorizzare
questo lavoro e queste professionalità, promuovendo sempre di
più la cultura del dono e della consapevolezza, perché ogni
scelta informata può trasformarsi in una nuova opportunità di
vita”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA


Fonte:

www.ansa.it

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