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D4vd, gli artisti rimuovono i feat. con il rapper dalle piattaforme

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Laufey, Damiano David, Kali Uchis e altri artisti hanno rimosso dai cataloghi streaming le collaborazioni con D4vd, rapper al centro delle notizie di cronaca in quanto accusato dell’omicidio di primo grado della quattordicenne Celeste Rivas Hernandez, il cui corpo è stato ritrovato nel bagagliaio di una Tesla intestata proprio a David Burke (questo il nome del musicista) lo scorso settembre.

Il rapper è stato accusato di omicidio di primo grado con circostanze aggravanti dall’ufficio del procuratore distrettuale della contea di Los Angeles. L’accusa comporta una pena detentiva a vita e, in caso di condanna, è prevista la pena di morte.

E da quando è stata diffusa la notizia del suo arresto, lo scorso 21 aprile, le collaborazioni di Burke con molti artisti come appunto Kali Uchis, Laufey, Holly Humberstone e Damiano David sono state rimosse dalle piattaforme streaming. Damiano David, per esempio, ha sostituito il duetto su Tangerine con una versione solista.

Secondo quanto riporta NME, diversi collaboratori di Burke avevano tentato di rimuovere i loro lavori con lui già prima del suo arresto. L’unica collaborazione rimasta online sembra essere la canzone di Burke con The Kid Laroi, The Line.

Oltre all’accusa di omicidio di primo grado, il procuratore distrettuale Nathan Hochman ha dichiarato che il cantante dovrà rispondere anche delle accuse di atti sessuali con una persona di età inferiore ai 14 anni e di mutilazione dei resti di un cadavere. Le circostanze aggravanti relative all’accusa di omicidio di primo grado, ha aggiunto Hochman, sono l’aggressione a sorpresa, l’omicidio di un testimone in un’indagine in corso e il fine di lucro.

Hochman ha rivelato che, prima della sua morte, Rivas era stata testimone in un’indagine in corso su Burke per «atti sessuali osceni e lascivi» con una persona di età inferiore ai 14 anni. Hochman ha aggiunto che la parte dell’accusa di omicidio relativa al «guadagno economico» era finalizzata a «consentire al signor Burke di mantenere la sua carriera musicale molto redditizia, che Celeste stava mettendo a rischio». Nei prossimi giorni, invece, dovrebbero venire resi pubblici i risultati dell’autopsia, finora rimasti a disposizione esclusiva della polizia.

Finora Burke si è dichiarato non colpevole, e i suoi avvocati hanno affermato che “difenderanno con fermezza l’innocenza di Burke».


Fonte:

www.rollingstone.it

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