HomeCinema & ArteDocumentari a Cannes, Avedon e Lennon gli imperdibili

Documentari a Cannes, Avedon e Lennon gli imperdibili

Articoli correlati

Pubblicitàspot_imgspot_img

(di Francesco Gallo)
Impatto autoriale, fascino estetico e
arte nella sua forma più alta, questi i tre elementi a favore di
due documentari che passano alla 79/a edizione del Festival di
Cannes (12-23 maggio) e che si possono definire sicuramente
‘imperdibili’. Entrambi nella sezione Proiezioni speciali, sono:
‘Avedon’ di Ron Howard, ritratto del grande fotografo
statunitense, e ‘John Lennon: The Last Interview’ di Steven
Soderbergh, che ruota attorno alle ultime interviste dell’autore
di ‘Imagine’.
   
Intanto ‘Avedon’, film dedicato al celebre fotografo
americano, figura centrale della fotografia del Novecento e
opera che nasce nel segno della differenza, del contrasto.
   
Ovvero un regista “introverso”, “invisibile” e dal tratto umano
come Ron Howard che affronta un personaggio che è esattamente il
suo contrario e che egli stesso descrive così in un’intervista a
People: “Era uno che voleva essere sempre al centro
dell’attenzione, essere l’anima della festa, il suo cuore
pulsante”.
Nel docu sono di scena le interviste ad Avedon e ovviamente
tante testimonianze inedite. Ora incuriosisce molto come Howard
abbia riletto e saputo mescolare le tante anime di questo
fotografo che ha attraversato la moda, con i lavori per Harper’s
Bazaar e Vogue, il ritratto psicologico (da Marilyn Monroe a
Andy Warhol) ed é stato autore di reportage sociali dedicati ai
diritti civili, Vietnam e America profonda.
   
‘John Lennon: The Last Interview’ di Steven Soderbergh è
invece “un incredibile documento storico ancora più rilevante
oggi di quanto non lo fosse 45 anni fa, in quel fatidico 8
dicembre 1980, quando Lennon fu ucciso” dice nelle sue note il
regista. E ancora Soderbergh: “Non cerco di reinventare il
genere. Spero solo di creare un film che permetta a quante più
persone possibile di ascoltare ciò che John e Yoko si dissero
quel pomeriggio prima che venisse ucciso. Sembrava che non
avessero mai rilasciato un’intervista prima. Quindi voglio che
tutto questo arrivi al pubblico. Tutto ciò che hanno detto
quarantacinque anni fa è rilevante ancora oggi – ribadisce il
regista – soprattutto per quanto riguarda la politica, il modo
in cui ci relazioniamo gli uni con gli altri e in cui i sistemi
influenzano l’individuo e condizionano la nostra vita quotidiana
e il nostro mondo”.
   
Va detto che l’ultima intervista di Lennon è stata realizzata
insieme a Yoko Ono l’8 dicembre 1980, quando l’ex Beatle aveva
appena compiuto quarant’anni ed era tornato alla musica dopo una
pausa di cinque anni per prendersi cura del figlio Sean. Tra
l’altro fu l’unica intervista radiofonica concessa in occasione
dell’uscita del loro album ‘Double Fantasy’. Quel pomeriggio
dell’8 dicembre incontrarono una troupe di Rko Radio al Dakota
Building, il palazzo di John Lennon a New York situato
nell’esclusiva Upper West Side di Manhattan. Fu una
conversazione a tutto campo.
Solo dodici ore dopo, Lennon veniva ucciso a colpi d’arma da
fuoco fuori dal Dakota Building da Mark David Chapman,
principalmente per ottenere fama personale e “diventare
qualcuno”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA


Fonte:

www.ansa.it

Ultimi Articoli

Pubblicitàspot_img