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Poste Italiane: le stime su ricavi, utili e dividendo. Focus su offerta Tim

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E’ iniziata proprio questa settimana la stagione degli utili a Piazza Affari. Prime indicazioni da Moncler, ma anche da due big del comparto oil come Saipem ed Eni. A partire dal mese di maggio, inizieranno ad arrivare i numeri delle big del Ftse Mib del comparto finanziario. Sono attesi anche i risultati di Poste Italiane che sul finire del primo trimestre 2026 (il 22 marzo) ha lanciato l’Opas su Tim da 10,8 miliardi di euro.

Secondo il calendario finanziario del gruppo guidato da Del Fante, il 6 maggio il consiglio di amministrazione si riunirà per l’approvazione del resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026, e il giorno successivo, 7 maggio, è prevista la presentazione dei conti e la conference call con il management.

Preview Poste Italiane: le attese degli analisti

Come sempre, prima della presentazione ufficiale dei risultati, sul sito di Poste Italiane è possibile consultare le stime del consensus degli analisti che coprono il titolo. Nei primi tre mesi del 2026 i ricavi dovrebbero attestarsi a 3,39 miliardi di euro (con un range compreso tra 3,32 miliardi e 3,44 miliardi). La divisione servizi finanziari dovrebbe contribuire per 1,51 miliardi, mentre le vendite del business relativo a servizi di corrispondenza, pacchi e distribuzione sono stimati in media a 988 miliardi e quelle dei servizi PostePay sono attesi a 424 milioni. Nel trimestre in esame, l’Ebit adjusted (ossia al netto delle componenti non ricorrenti) dovrebbe attestarsi a 861 milioni, con un utile d’esercizio stimato a 786 milioni. L’utile d’esercizio senza il contributo Tim è visto a 594 milioni.

Guardando all’intero esercizio 2026, il consensus indica ricavi per 13,5 miliardi, un Ebit rettificato pari a 3,37 miliardi e un utile netto di 2,5 miliardi. Il dividendo atteso è pari a 1,31 euro per il 2026.

Le attese di Barclays

In attesa dei conti, gli analisti di Barclays, che confermano il rating equal-weight su Poste con un target rivisto a 21,6 da 22 euro nel report del 20 aprile, stimano un utile netto del Gruppo Poste di 799 milioni di euro (580 milioni escludendo il contributo di Tim) e l’Ebit di 849 milioni (+7% su base annua).

Per l’esercizio 2026 Barclays si attende un Ebit di gruppo di 3,21 miliardi, un utile netto di gruppo di 2,48 miliardi e un dividendo per azione (DPS) di 1,26 euro.

Secondo gli esperti della banca Uk, l’attenzione si concentrerà principalmente sull’accordo con Tim. L’offerta verrà rivista al rialzo? E’ questa una delle domande che si rincorre sul mercato dopo l’annuncio di Poste e che viene riproposta da Barclays. Per l’accordo Tim “a nostro avviso la logica della transazione è chiara, sebbene potrebbe modificare la strategia di investimento di Poste, spostando l’attenzione più sulla crescita che sui dividendi. Alcuni punti interrogativi rimangono da chiarire riguardo ai rischi di esecuzione e alle sinergie, che ci aspettiamo vengano forniti dal management anche nel contesto del nuovo piano strategico”.


Fonte:

www.finanzaonline.com

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