“Come i partigiani che non si lasciarono intimidire da attacchi, retate, rappresaglie, continueremo la nostra lotta per la loro memoria e per preservare il loro lascito: la Repubblica democratica fondata sul lavoro e la sua Costituzione, contro ogni nazifascismo, autoritarismo, suprematismo, per la Pace, la Libertà e l’Uguaglianza”. Lo afferma il comitato provinciale dell’Anpi di Roma “sul grave atto di violenza”, avvenuto ieri mentre era in corso la “partecipatissima” Festa della Liberazione dal nazifascismo, con l’esplosione “di tre colpi di pistola ad aria compressa contro due persone che avevano al collo i fazzoletti dell’Anpi”.
“Esprimiamo la più viva solidarietà e vicinanza – prosegue in una nota l’Anpi di Roma – alle vittime della vile aggressione e la più ferma condanna del gesto terrorista che li ha colpiti in quanto rappresentanti dell’Anpi individuati dal loro fazzoletto simbolo dell’Associazione Partigiani nel giorno della Liberazione”. “Siamo di fronte – sostiene l’Anpi – ad un attacco alle persone, all’Associazione per quello che rappresenta, ai partigiani ed alle partigiane e alla loro memoria storica e quindi alla Repubblica nata dalla Resistenza e dalla Guerra di Liberazione. Non si conoscono ancora gli autori del gesto, attendiamo gli esiti delle indagini che ci auguriamo – conclude la nota – portino alla loro pronta identificazione e consegna alla giustizia”.
L’Anpi “è dietro tutto questo, l’Anpi ha organizzato tutto questo perchè sin dall’inizio aveva detto ‘no agli ebrei al corteo'”. Così il presidente della comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi, a margine della Cerimonia “Alleati, Partigiani, Brigata Ebraica”, commentando quanto avvenuto ieri al corteo milanese del 25 aprile, bloccato per quasi due ore per le contestazioni alla loro presenza.
“Siamo stati espulsi, cacciati dal corteo, in un modo assurdo, vergognoso. Siamo italiani di religione ebraica e siamo andati a onorare i caduti che hanno liberato l’Italia”, ha proseguito Meghnagi. “Quello che è successo ieri è, potrei dire, un colpo di stato. Ed è andata bene perché poteva andare molto peggio”, ha aggiunto. Il presidente della comunità ebraica ha replicato anche alle parole del presidente nazionale Anpi Gianfranco Pagliarulo, secondo cui il blocco del corteo sarebbe stato causato dal mancato rispetto degli accordi da parte della Brigata ebraica. “Non è vero niente. Abbiamo rispettato tutte le regole. Le bandiere israeliane c’erano, ma nessuno aveva detto di non portarle. Basta chiederlo alle forze dell’ordine.”
“Leggiamo le farneticanti dichiarazioni del Presidente della comunità ebraica di Milano Walker Meghnagi che ci accusa di fomentare l’antisemitismo. Sono dichiarazioni provocatorie, false e volutamente strumentali. Questo signore vuole così aumentare la tensione e creare nuove divisioni. Ovviamente con lui ci vedremo in tribunale”. Così Gianfranco Pagliarulo presidente nazionale Anpi e Primo Minelli, presidente Anpi provinciale di Milano.
25 aprile: una svastica sull’ingresso dell’associazione partigiani a Portici
Ignoti hanno disegnato una svastica sulla porta d’ingresso della sede dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (Anpi) di Portici, in provincia di Napoli. La svastica è stata disegnata sul volantino con il quale l’associazione annunciava le iniziative in programma i festeggiamenti per gli “80 anni della Repubblica antifascista” che si sono concretizzati in città con due appuntamenti: un incontro al liceo scientifico Filippo Silvestri, venerdì, e sabato, in via San Cristoforo, la deposizione di una corona d’alloro in memoria del maresciallo medaglia d’oro al merito civile Ciro Siciliano, che si sacrificò per salvare dai nazisti la popolazione di Forno, nelle Alpi Apuane.
25 aprile: una svastica sull’ingresso dell’associazione partigiani a Portici
Fratoianni telefona ad una dei feriti: ‘Basta con le intimidazioni fasciste’
“Nella serata di ieri Nicola Fratoianni, appena rientrato dalla manifestazione di Milano per il 25 aprile, ha telefonato a Rossana Gabrieli, esponente di Sinistra Italiana ad Aprilia ferita ieri pomeriggio a Roma alla festa dell’Anpi al Parco Schuster”. Lo rende noto un comunicato dell’ufficio stampa del partito. “Nel corso del colloquio è stata riconfermata ai due feriti l’affettuosa solidarietà per l’aggressione. Rimane la preoccupazione, in attesa che il responsabile di questo gesto sia assicurato alla giustizia, per l’ennesimo episodio violento contro chi democraticamente e pacificamente sostiene i valori antifascisti alla base della nostra Repubblica”, si legge nella nota.
Crosetto: ‘I partigiani veri mai avrebbero allontanato la Brigata ebraica’
I “partigiani veri” non avrebbero mai mancato di rispetto alla Brigata ebraica come è accaduto ieri a Milano da parte di “intollerante ed illiberale gentaglia”. Lo scrive il ministro della Difesa, Guido Crosetto in un post pubblicato sui social. “Il 25 aprile – ricorda Crosetto – ho sempre festeggiato la liberazione dal nazifascismo. Non oggi che sono Ministro. Lo festeggiavo già da giovane sindaco del mio comune nel 1991, ricevendo dallo storico Presidente Anpi locale, il Geom. Giovanni Ghigo, socialista del Psi, ex partigiano, la tessera onoraria, ogni anno. La numero 1 era riservata al Sindaco da sempre. Anche nei 5 anni nei quali il Sindaco era stato il figlio dell’ex Podestà. Erano anni nei quali nell’Anpi c’erano i partigiani veri, quelli che avevano combattuto, quelli che avevano rischiato la vita”. “Quella tessera – sottolinea – era qualcosa di importante, vero, serio, perché era un pezzo di storia vissuta . Mai a nessuno di loro sarebbe venuto in mente di allontanare dalla cerimonia, che facevamo davanti al municipio, la bandiera di qualcuno che stava combattendo per la propria libertà, come avevano fatto loro. Perché loro declinavano la parola Liberazione in senso universale: la liberazione italiana dal nazifascismo come pezzo della lotta più grande di tutta l’umanità contro la violenza, la sopraffazione, la follia della guerra, l’ingiustizia, l’invasione”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte:
www.ansa.it



