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Veronica Squinzi, tra continuità e futuro alla guida di Mapei

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Nel panorama dell’industria italiana contemporanea, Veronica Squinzi rappresenta un caso rilevante di continuità imprenditoriale affiancata da una visione orientata al futuro. Alla guida di Mapei insieme al fratello Marco, ha raccolto l’eredità di una delle famiglie industriali più solide del Paese, accompagnando il Gruppo in una nuova fase di sviluppo globale, tecnologico e sostenibile.

La sua visione del mercato ha contribuito a un ulteriore salto di qualità dell’azienda. I due amministratori delegati non si sono limitati a proseguire il percorso avviato negli anni Trenta, ma hanno lavorato per aggiornarlo, mantenendo l’azienda in linea con i cambiamenti del contesto industriale.

Per comprendere il ruolo di Veronica Squinzi è necessario partire dalla storia di Mapei. Fondata nel 1937 a Milano da Rodolfo Squinzi, l’azienda si è trasformata nel tempo in una multinazionale leader nella chimica per l’edilizia, con presenza globale e un fatturato di oltre 4 miliardi di euro.

L’ingresso di Veronica Squinzi in Mapei

Il passaggio decisivo avviene con Giorgio Squinzi, padre di Veronica, che guida l’internazionalizzazione e rafforza gli investimenti in ricerca e sviluppo, portando Mapei a diventare un player globale. Veronica entra in azienda nella seconda metà degli anni Novanta, iniziando un percorso interno che le consente di conoscere in modo diretto le dinamiche del gruppo. La sua leadership si basa quindi su un’esperienza costruita nel tempo.

Il 2019 rappresenta un momento chiave: dopo la scomparsa di Giorgio Squinzi, la guida operativa passa a Veronica e Marco, nominati amministratori delegati. Si tratta di un passaggio generazionale strutturato, in cui la famiglia mantiene un ruolo centrale nella governance, affiancata da una struttura manageriale consolidata.

Questo modello consente a Mapei di mantenere i valori originari – qualità, innovazione e radicamento territoriale – continuando a competere su scala globale. In questo contesto, Veronica Squinzi contribuisce soprattutto alla dimensione strategica e culturale, rafforzando il posizionamento del gruppo anche sul piano sociale e ambientale.

Veronica Squinzi

L’attenzione alla sostenibilità

Uno degli elementi distintivi della gestione di Veronica Squinzi è l’attenzione alla sostenibilità, diventata un pilastro della strategia aziendale. Nel Bilancio di Sostenibilità 2024, la Co-Ceo ha sottolineato come l’impegno ambientale attraversi “ogni ambito dell’attività”, dalla ricerca alla formazione fino alle iniziative sociali e culturali.

Questo orientamento si traduce in investimenti concreti: sviluppo di prodotti a basso impatto ambientale, riduzione delle emissioni e adozione di standard internazionali. Il settore delle costruzioni, tra i più rilevanti per emissioni di CO2, rappresenta un ambito in cui Mapei punta a rafforzare il proprio ruolo. La sostenibilità diventa così anche una leva competitiva, insieme al rafforzamento della governance Esg e all’attenzione alle normative europee.

Sotto la guida di Veronica Squinzi, Mapei continua a investire in ricerca e sviluppo, uno dei fattori storici del Gruppo. L’azienda coordina decine di laboratori nel mondo e collabora con università e centri scientifici per sviluppare soluzioni innovative.

Parallelamente prosegue l’espansione internazionale, che resta un asse strategico centrale. Mapei è presente nei cinque continenti e partecipa a progetti infrastrutturali e architettonici di rilievo globale, dalle grandi opere ai restauri. Questa doppia direttrice – innovazione e presenza globale – riflette una visione coerente con la tradizione aziendale, ma aggiornata alle esigenze attuali.

Un altro elemento distintivo dell’azienda guidata da Veronica Squinzi è l’attenzione alla dimensione culturale e sociale dell’impresa. Mapei investe in iniziative che vanno oltre il business, tra cui cultura, sport e formazione. Nel 2024, il gruppo ha destinato quasi 40 milioni di euro a questi ambiti. Questa impostazione riflette un’idea di impresa come attore sociale, capace di generare valore economico e culturale, con ricadute anche sul territorio.

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Fonte:

www.businesspeople.it

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