Sono cinque, al momento, gli
indagati noti dell’inchiesta milanese sul sistema arbitrale,
ossia quelli di cui si conoscono i nomi, ma da quanto si è
saputo le persone iscritte sarebbero di più, anche perché alcune
ipotesi di frode sportiva sono contestate in concorso con “più
persone”. In Procura si respira un clima di tensione, che sembra
legato alla gestione dell’indagine da parte del pm rispetto ai
vertici dell’ufficio. Nessuna comunicazione formale è stata
rilasciata a riguardo. In realtà, dal 25 aprile, giorno
dell’arrivo delle notifiche degli inviti a comparire a Rocchi e
Gervasoni, non c’è stata alcuna nota ufficiale.
Al momento, si sa che nell’inchiesta, coordinata dal pm di
Milano Maurizio Ascione e condotta dal Nucleo operativo
metropolitano della Gdf, sono accusati di ipotesi di concorso in
frode sportiva il designatore arbitrale Gianluca Rocchi e il
supervisore Var Andrea Gervasoni, entrambi autosospesi, e gli
addetti al Var Rodolfo Di Vuolo e Luigi Nasca, oltre a Daniele
Paterna, indagato per false informazioni al pm.
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