HomeScienzaPaesaggi a prova di fuoco: come l'Europa può diventare più resiliente

Paesaggi a prova di fuoco: come l’Europa può diventare più resiliente

Date:

Soppressione sistematica degli incendi ha contribuito, paradossalmente, a rendere vaste aree europee più vulnerabili a roghi di grande intensità. Gli episodi recenti che hanno colpito parti della Francia e della Spagna questa settimana hanno messo in evidenza come l’accumulo di biomassa e la riduzione di eventi a bassa intensità possano favorire l’insorgenza di incendi più estesi e difficili da controllare, soprattutto in presenza di ondate di calore e condizioni di siccità prolungata legate al riscaldamento globale.

Per decenni la strategia predominante è stata l’estinzione immediata del fuoco, una pratica che ha limitato danni a breve termine ma ha determinato la crescita di combustibile nei boschi e nelle aree agricole abbandonate. Contemporaneamente, trasformazioni nell’uso del suolo e la riduzione delle attività tradizionali di pascolo hanno modificato il mosaico del paesaggio, riducendo la sua capacità di interrompere la continuità del materiale infiammabile. Il risultato è un sistema più esposto a eventi estremi e a incendi che superano la capacità delle risorse antincendio convenzionali.

Di fronte a questa realtà, gli interventi proposti dalla ricerca e da operatori del settore privilegiano un approccio integrato alla gestione del territorio. Tra le misure indicate figurano le incendi controllati o bruciature prescritte per ridurre il carburante, interventi meccanici di diradamento, il ripristino di infrastrutture verdi e zone umide capaci di rallentare la propagazione del fuoco, e pratiche agricole e pastorali che favoriscano un paesaggio a mosaico. Cruciale è inoltre la pianificazione territoriale che separi aree urbane e naturali sensibili, il rafforzamento dei sistemi di monitoraggio e allerta e la formazione di comunità locali coinvolte nella prevenzione.

Rendere i paesaggi più resistenti al fuoco non è una soluzione rapida: richiede coordinamento tra amministrazioni, investimenti a lungo termine e cambiamenti nelle pratiche di gestione forestale e agricola. Le politiche nazionali e dell’Unione Europea possono facilitare il passaggio verso modelli che combinino prevenzione, adattamento climatico e gestione sostenibile del suolo, riducendo il rischio per persone, infrastrutture ed ecosistemi.

La Redazione
La Redazione
La Redazione di La Fonte Libera riunisce un collettivo di giornalisti e analisti impegnati a offrire un'informazione rigorosa, indipendente e tempestiva. Ogni giorno, la nostra squadra decodifica le grandi sfide politiche, economiche e sociali per proporvi analisi concise e obiettive dell'attualità italiana e internazionale.

Articoli correlati

Ed Sheeran ritorna sul palco e parla di Gaza: biglietti in diminuzione

Ed Sheeran torna in scena dopo la bufera e definisce la situazione a Gaza 'ingiustificabile'. Prezzo del biglietto scende da 123 a 67 dollari.

L’orchestra della Rai rende omaggio a Ennio Morricone: concerto in prima serata su Rai5 da Torino

L'orchestra Rai celebra Ennio Morricone in prima serata su Rai5: il 20 settembre a Torino con Pietro Mianiti sul podio.

Cirio: la spaccatura sul Tav mette in crisi il campo largo in Piemonte

La maggioranza di centro-sinistra in Piemonte si divide sulla Tav; Cirio segnala rischi di incoerenza politica e ricadute amministrative.