Sheinbaum ha ricevuto il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, in un incontro che ha messo al centro il tema dell’intelligenza artificiale e il principio della laicità. Durante il colloquio è stato confermato il rinnovo dell’invito rivolto al Pontefice, mentre i due interlocutori hanno approfondito la necessità di affrontare le sfide tecnologiche nel rispetto delle istituzioni civili e dei principi costituzionali.
La presidente messicana, Claudia Sheinbaum, e il cardinale Parolin hanno dedicato parte del confronto alle implicazioni etiche e normative dell’intelligenza artificiale, sottolineando la necessità di un approccio che contempli diritti, tutela della dignità umana e separazione fra sfera religiosa e potere pubblico. Il tema risulta particolarmente sensibile in Paesi come il Messico, dove laicità e rapporti tra Stato e Chiesa hanno una lunga storia istituzionale.
L’incontro assume rilievo anche sul piano delle relazioni diplomatiche tra Città del Vaticano e Messico: il dialogo sui nuovi strumenti tecnologici apre canali di collaborazione su questioni etiche, formazione e regolazione. Sia per la Santa Sede sia per l’amministrazione messicana, il confronto pubblico e istituzionale sull’AI si colloca dentro un più ampio dibattito internazionale sulla governance delle tecnologie emergenti e sui meccanismi necessari per evitare discriminazioni o impatti negativi sui diritti fondamentali.
Resta centrale l’annuncio del rilancio dell’invito al Pontefice, che viene interpretato come volontà di proseguire il dialogo a livello più alto. L’esito dell’incontro indica la possibilità di ulteriori scambi istituzionali e iniziative congiunte sui temi etici e normativi legati all’intelligenza artificiale, senza però mutare i presupposti costituzionali della laicità. La visita conferma l’attenzione reciproca su questioni che combinano tecnologia, morale pubblica e rapporti internazionali.

