Foreste gestite dalle comunità indigene dell’Ecuador mostrano condizioni di salute superiori rispetto alle aree protette dallo Stato, secondo un’analisi basata su immagini satellitari pubblicata su Biological Conservation. I ricercatori hanno confrontato tre regimi di tutela della copertura forestale nella foresta amazzonica nazionale: le aree gestite dal governo, le zone tutelate tramite accordi di pagamento per i servizi ecosistemici e i territori indigeni privi di accordi formali.
Nell’indagine sono stati monitorati trend pluriennali della vegetazione, cambiamenti rapidi legati a nuove infrastrutture o attività agricole e la risposta della produttività forestale alla siccità associata a El Niño 2015-2016. Le aree protette dal Sistema nazionale delle aree protette sono state analizzate insieme ai territori coinvolti nei Pagamenti per i servizi ecosistemici (Pes) e alle foreste gestite direttamente dalle comunità locali, per valutare resilienza e stabilità delle coperture forestali.
I risultati indicano che i territori amministrati dalle comunità locali ottengono performance ambientali migliori rispetto alle aree sotto tutela statale, con maggiore resilienza agli stress idrici. Le porzioni di foresta rimaste fuori da qualsiasi accordo formale e continuate a essere gestite con pratiche tradizionali dalle popolazioni indigene presentano risultati comparabili alle aree protette nel breve e medio termine e superiori nel lungo periodo soprattutto in termini di integrità della vegetazione. Sullo sfondo, i dati dell’UNDP ricordano che il 51,2% del territorio nazionale è ricoperto da foreste, il 74% delle quali si trova nella porzione amazzonica, circa 120.000 km2 che ospitano una parte significativa della biodiversità mondiale.
Il quadro storico mostra un forte aumento della deforestazione dagli anni Novanta per l’espansione agricola, gli incendi e le attività estrattive: nel decennio finale del Novecento si stimavano perdite intorno a 130.000 ettari all’anno, calate poi a circa 64.000 ettari nel 2017 dopo interventi politici. Gli autori dello studio sottolineano la necessità di studiare a fondo le pratiche gestionali indigene per migliorare le strategie statali di conservazione e rafforzare la capacità delle foreste di fornire servizi ecosistemici fondamentali come la regolazione del clima e la protezione della biodiversità.

