Dimezzate le emissioni di green bond negli Stati Uniti dopo l’elezione di Donald Trump, con un contemporaneo aumento dei rendimenti. Il fenomeno ha ridotto il peso di questi strumenti nel complesso del mercato: i titoli verdi rappresentano oggi appena lo 0,6% del mercato obbligazionario statunitense.
Il calo nella quantità emessa si è manifestato subito dopo il voto e segnala una contrazione dell’offerta sul mercato primario. Le società e gli enti che avevano impiegato i titoli verdi come fonte di finanziamento per progetti ambientali hanno ridotto l’attività di emissione, mentre gli investitori hanno registrato rendimenti più elevati su questi strumenti rispetto al periodo precedente.
L’aumento dei rendimenti cambia il profilo competitivo dei green bond rispetto ad altre obbligazioni governative e corporate e ha implicazioni per chi gestisce portafogli orientati alla sostenibilità. Con una quota di mercato pari allo 0,6%, il segmento resta ancora relativamente piccolo rispetto all’intero mercato obbligazionario Usa, condizionando la capacità del settore finanziario di canalizzare risorse significative verso investimenti a favore della transizione ecologica.
Osservatori e operatori seguiranno l’evoluzione dei flussi di offerta e domanda, così come l’eventuale impatto di scelte politiche e regolatorie sui costi e sulle condizioni di emissione. Il quadro attuale mette in evidenza come variazioni rapide nelle condizioni di mercato possano influire sia sulla diffusione degli strumenti verdi sia sulla loro funzione come canale di finanziamento per progetti ambientali.

