HomeAmbienteSentenza Regeni: tre agenti egiziani condannati per sequestro e torture, una assoluzione

Sentenza Regeni: tre agenti egiziani condannati per sequestro e torture, una assoluzione

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Tre condanne e un’assoluzione: la prima Corte d’Assise di Roma ha inflitto tre pene da dieci anni ciascuna a funzionari degli apparati di sicurezza egiziani per il sequestro e le torture subite da Giulio Regeni, il ricercatore italiano scomparso al Cairo il 25 gennaio 2016 e ritrovato senza vita il 3 febbraio. La sentenza tratta i reati di sequestro e tortura ma non ricostruisce penalmente l’omicidio, lasciando aperto il quadro giudiziario rispetto alla morte del giovane studioso.

In aula erano imputati quattro appartenenti ai servizi di sicurezza: Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Uhsam Helmi e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif sono stati condannati a dieci anni; il quarto, Tareq Sabyr, è stato assolto per non aver commesso il fatto. I giudici hanno escluso alcune aggravanti e hanno disposto l’interdizione perpetua dai pubblici uffici per i condannati. Gli imputati non si sono mai presentati in udienza: il processo è proseguito dopo la pronuncia della Corte costituzionale del 2023, che ha stabilito che l’assenza non può tradursi in impunità nei casi di tortura di Stato. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro novanta giorni, secondo quanto previsto dal dispositivo.

Per la pubblica accusa, rappresentata dal procuratore Francesco Lo Voi, l’impianto probatorio principale ha retto l’esame della Corte, pur in presenza di una collaborazione giudiziaria con l’Egitto definita limitata. La famiglia di Regeni, tramite l’avvocata Alessandra Ballerini, ha accolto la decisione come un riconoscimento della ricerca della verità e ha chiesto al governo italiano di assumere iniziative formali, compresa la richiesta di risarcimento già avanzata dall’Avvocatura dello Stato. Le parole del presidente Sergio Mattarella sulla necessità di verità e giustizia sono state richiamate come riferimento morale della vicenda.

Il verdetto segna un passaggio significativo per la responsabilizzazione di apparati statali in casi di tortura e sequestro, anche per il precedente costituzionale che ha reso possibile il giudizio in assenza degli imputati. Restano però questioni aperte: l’accertamento giudiziario della morte di Giulio Regeni e le possibili conseguenze diplomatiche tra Italia e Egitto, oltre agli sviluppi processuali che potranno emergere una volta note le motivazioni depositate dalla Corte.

Antonello Bellini
Antonello Bellini
Antonello Bellini firma articoli e approfondimenti dedicati ai principali temi del dibattito pubblico italiano. Il suo lavoro si concentra sulla lettura degli avvenimenti contemporanei e delle loro implicazioni politiche, economiche e sociali, cercando di offrire al lettore elementi utili per comprendere fatti, decisioni e fenomeni che incidono sulla vita collettiva.

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