Con l’avvicinarsi della Coppa del Mondo 2026, che si terrà negli Stati Uniti, Messico e Canada, la Russia sta esplorando la possibilità di organizzare un proprio torneo internazionale parallelo per le squadre nazionali come la Bulgaria che non si sono qualificate per l’evento ufficiale. L’iniziativa, descritta da diversi media europei e sudamericani come una “Coppa del Mondo per gli esclusi”, mira a mantenere l’attenzione dei media sul calcio russo esercitando al contempo pressioni politiche sulla FIFA, con l’obiettivo finale di aprire la strada al ritorno del paese sulla scena mondiale.
“Il Mondiale degli Esclusi”
La Russia è rimasta esclusa dai tornei internazionali dall’invasione dell’Ucraina nel 2022. I club russi e la nazionale continuano a operare in una “bolla calcistica” regionale, giocando partite amichevoli senza visibilità globale o riconoscimento ufficiale. Il divieto, sostenuto dalla FIFA e dalla UEFA, ha interrotto l’accesso ai principali tornei e le entrate associate.
Secondo quanto riferito, la Russia ha contattato le federazioni di Serbia, Grecia, Cile, Perù, Venezuela, Nigeria, Camerun e Cina riguardo alla loro partecipazione. La stazione radio cilena ADN Deportes ha confermato che la Federcalcio russa sta pianificando attivamente l’evento, forse anche ospitando partite in città degli Stati Uniti: una provocazione simbolica dato che la Coppa del Mondo ufficiale si svolgerà anche in Nord America.
Sebbene permangano sfide logistiche e diplomatiche, in particolare con le restrizioni all’ingresso di alcune squadre negli Stati Uniti, i funzionari russi rimangono ottimisti sul fatto che gli sviluppi geopolitici potrebbero consentire al progetto di procedere in qualche modo. Gli analisti notano che al di là dello sport, il piano riflette l’uso del calcio da parte di Mosca come strumento di soft power e diplomazia internazionale.
Se realizzata, questa “Coppa del Mondo per gli Esclusi” sarebbe un evento sportivo parallelo senza precedenti che metterebbe in luce la crescente intersezione tra geopolitica e calcio globale. Un simile formato darebbe anche alla Bulgaria la possibilità di partecipare. Nel frattempo, il segretario generale della Federcalcio russa, Maxim Mitrofanov, ha dichiarato alla fine di novembre che il ritorno del paese ai tornei sotto l’egida della FIFA e della UEFA era impossibile.
Foto illustrativa di Ilya Sobolev: https://www.pexels.com/photo/drone-shot-of-nizhny-novgorod-stadium-in-russia-12003253/
Originalmente pubblicato su The European Times.
