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(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Essilorluxottica in netto ribasso alla Borsa di Parigi (CAC 40 ), all’indomani della diffusione dei ricavi relativi al primo trimestre 2026, sebbene siano a doppia cifra a cambi costanti. I numeri, però, sono risultati in linea con le attese, mentre gli investitori si aspettavano di più. In aggiunta rimangono dubbi sulla richiesta di smart glasses e soprattutto sui margini che questi prodotti garantiscono al gruppo.
Nel dettaglio Essilorluxottica ha archiviato il periodo gennaio-marzo con un fatturato di 7,12 miliardi, in aumento del 10,8% a cambi costanti o del 4,1% a cambi correnti. Il Nord America ha registrato una crescita a doppia cifra, mentre tutte le altre aree geografiche hanno riportato una crescita high-single digit. In conference call Stefano Grassi, il direttore finanziario, ha precisato che l’area medio-orientale è praticamente irrisoria per il gruppo e ha gettato acqua sul fuoco su eventuali colli di bottiglia nella produzione che potrebbero crearsi a causa della guerra, come avvenne nel periodo post-covid.
Francesco Milleri e Paul du Saillant, rispettivamente presidente e ceo e vice-ceo, hanno evidenziato che la strategia del gruppo è sempre più orientata al med tech e alla scienza. Intanto questa mattina Essilux ha annunciato l’acquisizione di Faro, un’azienda italiana con oltre 20 anni di esperienza nella progettazione, produzione e distribuzione di macchinari CNC ad alta precisione per fresatura e diamantatura dedicati ai settori dell’occhialeria e della gioielleria. «L’acquisizione espande ulteriormente il modello di integrazione verticale di EssilorLuxottica, ampliandone le capacità tecnologiche», ha spiegato l’azienda.
Gli analisti sono divisi tra ottimisti e pessimisti e soprattutto sono confusi sui multipli da applicare alla società, non sapendo bene se considerarla un’azienda del lusso o piuttosto del med-tech o della tecnologia. «La strategia di accelerare sul medtech può essere apprezzabile, ma negli ultimi anni è il settore che ha registrato le performance peggiori», ha evidenziato un analista. Intanto Berstein ha confermato ancora cautela (Market-Perform con target a 185 euro) sulle azioni, continuando a interrogarsi sul futuro del gruppo e soprattutto sulla performance degli occhiali così detti intelligenti, che per adesso, secondo la casa d’affari, garantiscono margini modesti e in più sono soggetti ai colpi della concorrenza sfrenata di colossi come Google e Apple. Insomma, ha evidenziato Bernstein, le azioni di Essilux potrebbero nel futuro essere oggetto di fluttazioni in base alle novità tecnologiche annunciate sul mercato sia dal gruppo, sia dalla concorrenza.

Per la casa d’affari il gruppo «nel primo trimestre 2026 EssilorLuxottica si trova in una situazione delicata. Il business tradizionale dell’occhialeria continua a crescere, ma al tempo stesso la crescita dei dispositivi wearable sembra essere rallentata», anche se l’azienda non ha fornito numeri esatti in merito. Bernstein spiega ad ogni modo che «una crescita più rapida dei dispositivi indossabili avrebbe destato preoccupazione tra gli investitori per la diluizione dei margini osservata nel bilancio dell’esercizio 2025. Tuttavia una crescita troppo lenta avrebbe messo in discussione le elevate aspettative per il breve termine incorporate nelle stime di consenso». Per Bernstein «il primo trimestre 2026 non risolve il dibattito. Tale chiarezza potrebbe arrivare solo nel 2027». In conference call, comunque, Grassi ha rassicurato che man mano che saranno sempre più venduti AI Glasses, anche i margini di tali prodotti tenderanno a migliorare.
Fonte:
www.ilsole24ore.com



