Intanto, Kevin Warsh, il candidato del presidente Donald Trump alla presidenza della Federal Reserve, ha ottenuto l’appoggio della Commissione bancaria del Senato (13 voti a favore e 11 contrari) e si avvia così verso la conferma, da parte dell’intero Senato, prima della scadenza del mandato di Powell.
Trimestrali sotto i riflettori in Europa: banche in chiaroscuro, vola Adidas
Intanto sui mercati europei tengono banco le trimestrali: tra le banche gli acquisti si concentrato su Ubs Group Ag dopo che la banca elvetica ha superato le attese degli analisti nel primo trimestre, nonostante le incertezze legate al contesto geopolitico. Tiene il Banco Santander con il trimestre che si chiude con un utile netto record grazie a ricavi più elevati e costi inferiori, che hanno contribuito a compensare maggiori accantonamenti, in parte legati a risarcimenti nel comparto auto nel Regno Unito. Debole invece Deutsche Bank nonostante l’utile in crescita e l’upgrade sui ricavi.
Corre Adidas che ha battuto le attese degli analisti in termini di ricavi e di margini. «Adidas sta beneficiando di un sano slancio del marchio e dei ricavi, sempre più raro in un mercato dell’abbigliamento sportivo difficile e frammentato», hanno commentato gli analisti di Rbc Capital Markets.
St sugli scudi a Piazza Affari, bene Nexi
Sull’azionario milanese, Stmicroelectronics (+5,96%) chiude in vetta, in scia alle notizie positive sul comparto che arrivano dalla trimestrale di Nxp. Bene anche Prysmian (+0,9%) che giovedì renderà noti i conti del primo trimestre. Nexi chiude a +2,8%, dopo le indiscrezioni del Financial Times, secondo cui Cvc si starebbe preparando a una possibile offerta da 9 miliardi per la paytech italiana. Il fondo vuole l’ok dal governo italiano e al momento Hellman & Friedman, il principale azionista di Nexi, non sarebbe in trattative «ma risponderebbe a un’eventuale offerta». Anche Cdp non avrebbe intenzione di cedere la sua quota (del 19%). Sul fronte opposto del listino scivolano le utility (-3,47% Hera, -2,8% Enel) e il lusso con Moncler (-2,4%).
Petrolio in tensione dopo l’uscita degli Emirati arabi dall’Opec
Salgono i prezzi del petrolio, mentre lo stallo in Iran resta sotto i riflettori e dopo l’uscita degli Emirati Arabi dall’Opec. I future giugno sul Brent sono arrivati a sfiorare i 120 dollari al barile, mentre il future sul Wti supera i 107 dollari. In forte risalita il gas Ttf ad Amsterdam a 46,4 euro al megawattora (+6,4%). Sul valutario, l’euro/dollaro è poco sotto quota 1,17 dollari (1,1711 alla vigilia in chiusura). Giù l’oro spot a 4.540 dollari l’oncia (-1,1%)
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