HomeLifestyleChiara Celotto, una 'sbirra' napoletana in Appennino

Chiara Celotto, una 'sbirra' napoletana in Appennino

Articoli correlati

Pubblicitàspot_imgspot_img

(di Carmine Bonanni)
Per gli appassionati di fiction,
Chiara Celotto in queste settimane è Amaranta Palomba, la
giovane agente di polizia che affianca Vasco Benassi (Claudio
Bisio) alla guida del commissariato di Muntagò, un paesino
immaginario immerso nelle verdi colline del Centro Italia. “Uno
sbirro in Appennino”, in attesa degli ultimi due episodi in onda
il 30 aprile su Rai1, ha vinto le sfide degli ascolti della
prima serata del giovedì. La giovane attrice napoletana, che
compirà 29 anni tra pochi giorni, è un volto emergente del
cinema e della tv nostrana.
   
“Ho iniziato con la danza nella Compagnia Skaramacay di
Erminia Sticchi a 18 anni – racconta Chiara all’ANSA -: non
avevo neanche finito la scuola, il mio primo spettacolo fu ‘La
cantata dei pastori’ con Peppe Barra. Ho sempre amato il teatro,
però ovviamente il mio linguaggio era il corpo, non avrei mai
immaginato di poter esprimermi con la parola e ovviamente stando
a contatto anche con un altro tipo di arte, di linguaggio, di
comunicazione, mi sono resa conto che effettivamente era
qualcosa che mi mancava”. L’occasione arriva nel 2017 con il
provino all’Accademia del teatro Bellini di Napoli.
   
“Dopo i tre anni di formazione – continua l’attrice – ho
finito l’accademia ed è scoppiato il Covid. Per fortuna ho
iniziato subito a lavorare. Il mio primo progetto importante in
televisione è stato ‘Vincenzo Malinconico, avvocato
d’insuccesso’, nei panni della figlia Alagia, che ho girato tra
Salerno e Roma. Con Massimiliano Gallo da subito c’è stata
un’intesa che poi ci siamo portati sul set. Ci ha aiutato tanto
instaurare un bel rapporto umano. Questo facilita molto nella
resa quando sei in scena”. Per Chiara arriva poi l’esperienza
con Daniele Luchetti che la dirige in due episodi della terza
stagione de ‘L’amica geniale’ e quella con Monica Vullo in
‘Resta con me’. “Un lavoro molto complicato – ricorda Chiara –
perché si girava di notte. Certo, sballa completamente gli
orari, però è bellissimo. È stata una grande palestra, giravo
tutti i giorni, avevo tante scene. Ogni progetto che faccio mi
arricchisce di qualche skill, in qualche modo”.
   
Nel 2022 è sul set di “Mixed by Erry”, film diretto da Sydney
Sibilia ed è protagonista femminile del film per la tv “Diversi
come due gocce d’acqua”, diretto da Luca Lucini per la serie
“Purché finisca bene”. Nel 2024 è nel cast della miniserie di
Rai1 “Mameli” diretta da Lucini e Ago Panini. Partecipa inoltre
ai film “Nottefonda” di Giuseppe Miale Di Mauro, “La casa degli
sguardi” di Luca Zingaretti e “40 secondi” di Vincenzo Alfieri.
   
Debutta pure su Netflix con la serie “Sara – la donna
nell’ombra”, regia di Carmine Elia. Adesso è pronta a girare la
terza stagione di “Malinconico”.
   
“Mi sono trasferita da poco a Roma – racconta ancora -:
quello di attrice è un lavoro molto itinerante, non ho mai
sentito la mancanza di un luogo. Quando sei tanto tempo fuori,
vuoi tornare a casa, a Napoli c’è la mia famiglia, però con il
lavoro nomade che faccio sono sempre stata molto a Roma e quindi
questo mi ha portato a cercare un nido un po’ più stabile. I
registi con i quali mi piacerebbe lavorare? Sicuramente Virzì e
Garrone”. “La danza mi manca moltissimo – confessa -, ho ballato
per 16 anni – però bisogna allenarsi tutti i giorni e con il
lavoro di attrice sarebbe impossibile. Essere stata ballerina mi
ha portato ad amare musica di ogni tipo, tranne la metal. Se
guardi il mio Spotify non riesci a capire la mia personalità”.
   

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA


Fonte:

www.ansa.it

Ultimi Articoli

Pubblicitàspot_img