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Dopo le proteste dei mesi scorsi, la multinazionale dell’arredo Ikea Italia ha riaperto il dialogo con i sindacati raggiungendo un accordo sul contratto integrativo aziendale che pone fine alle agitazioni e rafforza le relazioni sindacali, introducendo anche la possibilità di fare assemblee nei punti vendita con meno di 15 dipendenti e prevedendo l’uso degli strumenti digitali per migliorare la comunicazione.
L’intesa garantisce ai co-worker Ikea sistemi innovativi e condizioni economiche migliori di quanto previsto dal contratto collettivo nazionale di categoria, secondo quanto spiega una nota dell’azienda che nel triennio di vigenza dell’accordo investirà a favore degli oltre 7.500 co-worker, circa 24 milioni di euro.
La parte economica
Ikea Italia e i sindacati hanno modificato la struttura del premio di risultato attraverso un nuovo modello che garantisce importi complessivamente più elevati rispetto al sistema attuale e che dà la possibilità di conversione volontaria in beni e servizi di welfare, beneficiando così della relativa detassazione.
Proprio a proposito di welfare aziendale, a tutte le lavoratrici e i lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato, compreso l’apprendistato, sarà messo a disposizione su un Conto welfare Individuale, da fruire in beni e servizi, un importo pari a 150 euro annui, da riparametrare in funzione dell’anzianità aziendale, rafforzando così gli strumenti di sostegno al reddito e la qualità della vita lavorativa.

Sugli equilibri vita-lavoro l’intesa dedica molto spazio alla genitorialità e all’inclusione sociale.
Fonte:
www.ilsole24ore.com

