“La grandezza di una nazione non
può essere valutata solo in base all’abbondanza delle sue
risorse naturali e neppure per la ricchezza materiale delle sue
istituzioni”. Lo ha detto il Papa parlando all’Università
Cattolica di Yaoundé, sottolineando che “nessuna società può
prosperare se non si fonda su coscienze rette, educate alla
verità”. “La coscienza umana” è “il terreno su cui poggiare le
fondamenta giuste e stabili per ogni società”. Occorre dunque
“formare coscienze libere e santamente inquiete”. Quando la
coscienza è “retta, diventa fonte di un agire coerente,
orientato verso il bene, la giustizia e la pace”.
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