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Il ritorno dell'uomo sulla Luna, è partita la missione Artemis II – LA DIRETTA

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E’ partita la missione Artemis II, che segna il ritorno alla Luna a 54 anni dalla chiusura del programma Apollo. Il Il razzo Space Launch System è stato lanciato puntualmente e sta portando la navetta Orion verso l’orbita lunare. A bordo ci sono il comandante Reid Wiseman insieme a Victor Glover, primo uomo di colore a superare l’orbita terrestre, a Christina Koch, prima donna a orbitare intorno alla Luna, e Jeremy Hansen dell’Agenzia spaziale canadese Csa, primo non americano a spingersi così lontano nello spazio. Per dieci giorni lavoreranno sulla navetta Orion, alimentata da un modulo costruito dall’Agenzia Spaziale Europea

A circa otto minuti dal lancio, i motori del primo stadio del razzo Sls si sono spenti e in seguito è avvenuta la separazione dallo stadio superiore. In quel momento la navetta Orion ha dispiegato i suoi quattro pannelli solari per caricare le batterie e, con il suo equipaggio, ha iniziato a navigare nello spazio.

La navetta ha continuato a percorrere la sua orbita intorno alla Terra finché, circa 49 minuti dopo il lancio, il motore si è acceso per portare la navetta al perigeo, ovvero nel punto più vicino alla Terra, alla quota di160 chilometri. Circa un’ora più tardi il motore si è acceso nuovamente per portare la navetta su un’orbita ellittica più alta, dove resterà per circa 23 ore. Questo sarà il tempo che gli astronauti avranno a disposizione per sperimentare i sistemi di bordo. Quindi, una volta raggiunto il punto dell’orbita più vicino alla Terra, piloteranno Orion manualmente per circa due ore, in quella che viene chiamata ‘dimostrazione di operazioni di prossimità’.

Nel frattempo sono molti i telescopi che dalla Terra sono puntati su Orion per seguire queste prime fasi della missione. Tra questi, il Virtual Telescope, che si prepara a osservare la navetta dai suoi strumenti installati a Manciano (Grosseto) sotto il cielo più puro da inquinamento luminoso della penisola. Ecco di seguito la diretta:

 

L’osservazione della navetta Orion nella diretta del Virtual Telescope, dalle 4,45 

La diretta del lancio, dalle 18.50

 

 

Gli Stati Uniti scommettono sul ritorno alla Luna e puntano sulla missione Artemis II, che a 54 anni dalla conclusione del programma Apollo porterà degli astronauti nell’orbita lunare. In questa missione, considerata di test, non è infatti previsto l’allunaggio. Per dieci giorni orbiteranno intorno alla Luna il comandante Reid Wiseman insieme al primo uomo di colore a superare l’orbita terrestre, Victor Glover, alla prima donna a orbitare intorno alla Luna, Christina Koch, e al primo non americano a spingersi così lontano, Jeremy Hansen dell’Agenzia spaziale canadese Csa.

E’ un test a 360 gradi, nel quale per la prima volta il gigantesco razzo Space Launch System porterà nello spazio un equipaggio di astronauti e per la prima volta la navetta Orion, chiamata Integrity, li accompagnerà fino all’orbita lunare. La missione è anche un banco di prova fondamentale per il programma Artemis, che recentemente la Nasa ha rivisto rinviando l’allunaggio al 2028 con la missione Artemis IV, sospendendo il progetto della stazione spaziale Gateway nell’orbita lunare e puntando alla costruzione di una base sulla superficie lunare. Un progetto, quest’ultimo, nel quale i moduli italiani Mph sono diventati parte integrante del programma Artemis. Fin dalle prime ore della mattina è stato un crescendo di ottimismo, alimentato dal fatto che una delle operazioni più critiche, come il caricamento del del propellente procedeva regolarmente e senza problemi. Un po’ di apprensione c’era, soprattutto dopo le modifiche fatte nelle settimane scorse allo stadio superiore del razzo Space Launch System. E’ buono anche l’ultimo bollettino meteorologico, che prevede l’80% di condizioni favorevoli durante la finestra di lancio. Come nelle prime ore della mattinata, le principali preoccupazioni riguardano ancora la formazione di nubi cumuliformi e i venti al suolo. I bollettini riguardano le condizioni meteo sia nel sito di lancio, presso la piattaforma 39B del Kennedy Space Center della Nasa, sia nelle zone di recupero nelle vicinanze della base e nei potenziali siti di aborto lungo la traiettoria di volo di Artemis II.

“Previsioni meteorologiche accurate sono essenziali – scrive la Nasa – per proteggere l’equipaggio e le apparecchiature, poiché anche piccole variazioni possono influenzare le decisioni relative al conto alla rovescia e le dinamiche di volo”. Anche l’Europa si sente protagonista dello storico ritorno alla Luna, come ha dichiarato il direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea Josef Aschbacher a poche ore dal lancio. “Ci troviamo sulla soglia di un ritorno storico: l’umanità si dirige nuovamente verso la Luna, più di mezzo secolo dopo Apollo 17. La Nasa scriverà di nuovo la storia, ma questa volta la missione Artemis è un’impresa veramente internazionale e l’Europa ha un ruolo centrale”, ha detto riferendosi al fatto che il modulo della navetta Orion che assicura agli astronauti i sistemi vitali è stato realizzato dall’Esa e da industria europee. “L’Esa – ha proseguito Aschbacher – è orgogliosa di essere un partner fondamentale della Nasa e, Fornendo il Modulo di Servizio Europeo (Esm), non si limita a rendere possibile questa missione, ma la alimenta”. Il modulo Esm, posizionato al centro della navetta, fornisce infatti propulsione, l’acqua e il controllo termico necessari all’equipaggio..

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