Il Gruppo francese Lesieur guarda agli oli italiani Carapelli, Bertolli e Sasso, marchi che fanno capo alla spagnola Deoleo. Secondo indiscrezioni riportate nei giorni scorsi dal quotidiano Expansion, la società transalpina sarebbe tra i potenziali acquirenti del Gruppo iberico, oggi controllato dal fondo britannico Cvc e dall’hedge fund Alchemy, che insieme detengono il 57% del capitale.
Deoleo è quotata alla Borsa di Madrid, dove capitalizza circa 160 milioni di euro, e rappresenta uno dei principali operatori globali nel settore dell’olio d’oliva, con un portafoglio di 29 marchi.
Nel 2025, Deoleo ha registrato ricavi per circa 821 milioni di euro, un margine operativo di 50 milioni e un utile netto di 20 milioni, tornando in profitto dopo anni complessi segnati dalla ristrutturazione del debito.
L’azienda commercializza 158 milioni di litri di olio all’anno, impiega oltre 600 dipendenti ed è presente in 68 Paesi. Sulla base di questi risultati e delle prospettive di crescita, i principali azionisti avrebbero incaricato la banca d’affari William Blair di valutare diverse opzioni strategiche, inclusa la cessione del Gruppo.
Non solo Lesieur
Oltre a Lesieur, sarebbero interessati a Deoleo anche la cooperativa spagnola Dcoop e alcuni fondi di investimento. Tuttavia, tra gli operatori del settore prevale l’idea che il profilo più adatto sia quello di un acquirente industriale, considerata la complessità del business dell’olio d’oliva, esposto alla volatilità dei prezzi della materia prima, influenzata dal cambiamento climatico e dalle malattie degli ulivi.
Secondo il quotidiano spagnolo, Lesieur appare ben posizionato nella corsa: opera già nel mercato degli oli in Francia ed è parte del colosso agroalimentare Avril, che genera ricavi per 8,2 miliardi di euro. Nel suo portafoglio figura anche il marchio italiano Costa d’Oro, elemento che rafforza la conoscenza del comparto e potrebbe facilitare un’eventuale integrazione degli asset di Deoleo.
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