HomeAffariNathalie Dompé, la nuova generazione della farmaceutica

Nathalie Dompé, la nuova generazione della farmaceutica

Date:

Articoli correlati

Architettura e design, il ritorno degli spazi che hanno un’anima

Abitare non è un semplice esercizio di occupazione dello...

Supervisione bancaria e AI: nuove frontiere

Negli ultimi anni, il settore bancario è stato attraversato...

Prada, visione, famiglia e sperimentazione: l’ascesa di un marchio simbolo

La storia di Prada è una delle più rappresentative...

Tedeschi, all’Amarone non si comanda

Quasi quattro secoli di storia legano la famiglia Tedeschi...

Oscar Farinetti: un cammino di successo da Unieuro a Eataly

La storia imprenditoriale di Oscar Farinetti è una delle...
Pubblicitàspot_imgspot_img

Nel panorama della farmaceutica italiana ed europea, c’è un cognome che rappresenta da oltre un secolo una delle realtà più solide e innovative del settore. Oggi, a guidare questa trasformazione verso il futuro è Nathalie Dompé, esponente della quinta generazione della famiglia e figura chiave nella ridefinizione del ruolo dell’industria farmaceutica nell’era delle biotecnologie e della medicina personalizzata.

Il suo percorso si inserisce in una storia industriale lunga oltre 130 anni, ma segna al tempo stesso una discontinuità: quella di una leadership più internazionale, digitale e orientata alla ricerca avanzata. Questa manager rappresenta quindi non solo un passaggio generazionale, ma un vero cambio di paradigma.

Una dinastia scientifica italiana

Per comprendere il ruolo di Nathalie Dompé, è necessario partire dalla storia dell’azienda di famiglia. Le sue origini risalgono alla fine dell’Ottocento, quando a Milano viene avviato uno dei primi laboratori farmaceutici moderni in Italia.

Nel 1940, con Franco Dompé, nasce ufficialmente l’azienda industriale, che nel corso dei decenni si sviluppa parallelamente alla crescita economica del Paese, specializzandosi inizialmente in farmaci per patologie respiratorie, infiammatorie e osteoarticolari.

La vera trasformazione avviene a partire dagli anni Ottanta, con l’ingresso di Sergio Dompé, che orienta l’azienda verso le biotecnologie e la ricerca avanzata, avviando collaborazioni internazionali con centri di eccellenza e multinazionali del farmaco.

Questo percorso ha portato l’azienda a diventare oggi una realtà biofarmaceutica globale, attiva nella ricerca di terapie innovative, in particolare nei campi dell’oftalmologia, delle neuroscienze e del trattamento del dolore.

Formazione e ingresso in azienda di Nathalie Dompé

In questo contesto si inserisce Nathalie Dompé, rappresentante della quinta generazione della famiglia. Oggi ricopre il ruolo di co-Ceo del gruppo e Ceo di Dompé Holdings, la holding che controlla le attività internazionali. Il suo ingresso in azienda non è stato semplicemente ereditario. Come spesso accade nelle imprese familiari evolute, il percorso è stato costruito attraverso formazione ed esperienza diretta, in linea con una visione moderna della governance.

Nathalie Dompé incarna una nuova figura di manager farmaceutico. Non solo legata alla tradizione industriale, ma anche fortemente orientata all’innovazione scientifica, alla sostenibilità e alla trasformazione digitale.

Dalla big pharma alla medicina di precisione

Uno degli aspetti più rilevanti della sua leadership è la spinta verso il modello biofarmaceutico. Negli ultimi anni, infatti, l’industria del farmaco ha subito una profonda evoluzione. Dalle logiche della produzione su larga scala si è passati a un approccio più mirato, basato su terapie personalizzate e ricerca molecolare avanzata.

Dompé si inserisce pienamente in questo trend, con un focus particolare sul fattore di crescita nervoso (l’acronimo è Ngf), una proteina scoperta dal Premio Nobel Rita Levi-Montalcini, che ha aperto nuove prospettive terapeutiche. L’azienda è stata tra le prime a sviluppare applicazioni cliniche di questa scoperta, arrivando alla realizzazione di farmaci innovativi per malattie rare, come la cheratite neurotrofica.

Questo orientamento rappresenta perfettamente la nuova generazione della farmaceutica: meno blockbuster drugs e più ricerca su bisogni medici insoddisfatti, spesso legati a patologie rare o complesse.

Un ecosistema globale di innovazione e ricerca

Sotto la guida della nuova generazione, Nathalie Dompé ha rafforzato il proprio modello di innovazione aperta. L’azienda collabora con oltre 200 centri di ricerca e università a livello internazionale, tra cui istituzioni di primo piano negli Stati Uniti e in Europa.

Questo approccio riflette una trasformazione più ampia del settore farmaceutico, dove la ricerca non è più confinata all’interno delle aziende, ma si sviluppa attraverso reti globali di conoscenza. Un esempio emblematico è il progetto Exscalate4Cov, coordinato da Dompé durante la pandemia del Covid-19, che ha utilizzato il supercalcolo per accelerare la scoperta di nuove molecole terapeutiche. Questa iniziativa evidenzia due elementi centrali nella visione di Nathalie Dompé: l’integrazione tra scienza e tecnologia digitale; la capacità di rispondere rapidamente a emergenze globali.

Il polo dell’Aquila: industria e ricerca in Italia

Nonostante la forte internazionalizzazione, Dompé mantiene un legame strategico con l’Italia, in particolare con il polo produttivo e di ricerca dell’Aquila. Questo sito rappresenta uno dei principali hub biofarmaceutici del Paese, con attività che spaziano dalla produzione alla ricerca avanzata.

Il modello è quello di un’industria ad alta intensità tecnologica, capace di competere a livello globale pur mantenendo una base nazionale. È una scelta che riflette una visione precisa. L’Italia può essere protagonista nella farmaceutica, non solo come mercato, ma come centro di innovazione.

Leadership femminile e nuova governance

Un altro elemento distintivo di Nathalie Dompé è il suo ruolo come leader femminile in un settore storicamente dominato da figure maschili. La sua presenza ai vertici di un gruppo biofarmaceutico internazionale rappresenta un segnale importante di cambiamento nella governance delle imprese scientifiche.

La sua leadership si caratterizza per un approccio collaborativo, una forte attenzione al capitale umano e una visione orientata al lungo periodo. In questo senso, incarna una nuova idea di impresa familiare: meno gerarchica e più aperta, capace di integrare tradizione e innovazione.

Uno degli obiettivi principali della nuova generazione è il rafforzamento della presenza internazionale, in particolare negli Stati Uniti, il mercato farmaceutico più importante al mondo. Nathalie Dompé ha già avviato una strategia di espansione con sedi operative e commerciali negli Usa, tra cui Boston e San Francisco, consolidando la propria presenza globale.

Questa proiezione internazionale è fondamentale per competere in un settore altamente regolamentato e competitivo, dove l’accesso ai mercati globali è determinante per sostenere gli investimenti in ricerca.

Resta sempre aggiornato con il nuovo canale Whatsapp di Business People

© Riproduzione riservata


Fonte:

www.businesspeople.it

Ultimi Articoli

Pubblicitàspot_img