Quindici film che presentano le voci
più affascinanti del cinema italiano contemporaneo, con nove
anteprime nordamericane tra nuovi talenti e registi affermati,
attraversando generi diversi ed eclettici, dalla satira
pungente, al dramma a documentari avvincenti: Film at Lincoln
Center e Cinecittà annunciano il programma della 25/a edizione
di Open Roads: New Italian Cinema, che si terrà presso Flc dal
28 maggio al 4 giugno.
Il film di apertura è uno dei titoli presentati alla Mostra di
Venezia: Il rapimento di Arabella di Carolina Cavalli, un
omaggio alla sorellanza con protagonista Benedetta Porcaroli nei
panni di una ventottenne che fugge con una bambina convinta che
sia una versione più giovane di se stessa. Nel cast anche Chris
Pine.
I temi della sorellanza e delle sue complessità attraversano
diversi film del festival, tra cui Elisa di Leonardo Di
Costanzo, regista già presente a Open Roads, con Barbara Ronchi
(candidata ai David di Donatello come miglior attrice) nel ruolo
di una donna condannata per l’omicidio della sorella senza un
apparente movente. I legami unici delle relazioni familiari e
dell’adolescenza femminile sono inoltre esplorati in due film in
anteprima nordamericana: Il Quieto Vivere di Gianluca Matarrese,
che segue due cognate segnate da una rivalità di lunga data in
un originale intreccio tra documentario ad alta tensione e
finzione espressiva; e Le Bambine, opera prima delle sorelle
Valentina e Nicole Bertani, un elegante racconto di formazione
ambientato nel 1997 che segue tre ragazze unite da una
sorellanza estiva.
Personaggi alle soglie dell’età adulta sono al centro anche
dell’anteprima nordamericana di Un anno di scuola di Laura
Samani, già presente a Open Roads: il film segue una ragazza
svedese di 17 anni che si iscrive a una classe di liceo composta
solo da ragazzi nella sua nuova città, Trieste, con una
magnetica interpretazione di Giacomo Covi, vincitore del premio
Orizzonti come miglior attore alla Mostra di Venezia.
Accanto a questo, La gioia di Nicolangelo Gelormini, una
commedia dai toni dark, vede protagonista Valeria Golino
(presente con ben quattro film in questa edizione del festival)
nel ruolo di un’insegnante di liceo che instaura una relazione
improbabile con uno dei suoi studenti, il quale si prostituisce
per mantenere la madre.
Le complessità delle relazioni sessuali sono inoltre esplorate
nell’esordio alla regia della sceneggiatrice Ludovica Rampoldi,
Breve storia d’amore, una commedia irriverente candidata a due
David di Donatello, tra cui miglior regista esordiente; e in Gli
occhi degli altri di Andrea De Sica, una parabola satirica
sull’ossessione e sulla violenza del potere—entrambi presentati
in anteprima nordamericana al festival.
Periodi vivaci della storia italiana prendono vita in Primavera
di Damiano Michieletto (scritto da Ludovica Rampoldi),
ambientato nella Venezia del XVIII secolo e incentrato sul
rapporto tra una giovane violinista orfana e il compositore
Antonio Vivaldi; e nell’anteprima nordamericana di Il maestro di
Andrea Di Stefano, una commedia sportiva ambientata negli anni
’80 che affianca un promettente tennista tredicenne e un ex
professionista in un percorso condiviso di allenamenti e
competizioni lungo la costa italiana.
Il festival di quest’anno celebrerà il 120/o anniversario della
nascita di Roberto Rossellini, uno dei maestri indiscussi del
cinema italiano del Novecento, con una proiezione speciale in
omaggio del suo film del 1946, Paisà, capolavoro del Neorealismo
ambientato alla fine della Seconda guerra mondiale che racconta
la liberazione dell’Italia da molteplici punti di vista.
Il festival presenterà inoltre l’anteprima nordamericana del
nuovo documentario Roberto Rossellini: Più di una Vita di Ilaria
de Laurentiis, Raffaele Brunetti e Andrea Paolo Massara, uno
straordinario ritratto del regista costruito attraverso un ricco
materiale d’archivio. Un altro documentario imperdibile in prima
nordamericana è Agnus Dei di Massimiliano Camaiti, un film
ipnotico che cattura il processo mistico attraverso cui due
agnelli appena nati vengono preparati per fornire la lana
destinata a un sacro paramento papale.
Tra gli altri momenti salienti, il ritorno al festival del
veterano di Open Roads Mario Martone con il suo nuovo film
Fuori, candidato a nove Premi Donatello, tra cui Miglior Film,
Miglior Regia e Miglior Attrice per Valeria Golino; e Orfeo di
Virgilio Villoresi, un’affascinante rilettura del mito di Orfeo
che combina splendide riprese in 16mm, scenografie artigianali,
una meticolosa animazione in stop-motion ed effetti ottici
realizzati in macchina, anch’esso presentato in anteprima
nordamericana.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte:
www.ansa.it



